Cooperative compliance, siglato il protocollo d'intesa tra Entrate e Guardia di Finanza
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Redazione Economia
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Lunedì 20 gennaio, l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza hanno siglato un protocollo d'intesa che segna un passo significativo verso una collaborazione sempre più stretta tra le due istituzioni. Questo accordo, che mira a rafforzare l'istituto dell'adempimento collaborativo, prevede un costante scambio di dati sulle rispettive attività di competenza, con l'obiettivo di identificare e contrastare fenomeni di evasione, elusione o frode fiscale.
Il neodirettore delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha sottolineato l'importanza di questo protocollo durante l'incontro con i direttori regionali e centrali, evidenziando come esso rappresenti un tassello fondamentale per attrarre nuovi investimenti in Italia. Infatti, il regime opzionale disegnato dall'attuazione della delega fiscale non solo mira a spostare in alto la frontiera delle nuove adesioni al tutoraggio fiscale per grandi imprese, ma anche per le piccole e medie imprese (PMI).
Il protocollo prevede che l'Agenzia delle Entrate comunichi alla Guardia di Finanza i dati identificativi dei soggetti che hanno chiesto di aderire al regime di cooperative compliance, di quelli esclusi per perdita dei requisiti o per inosservanza degli impegni assunti, e di coloro che, pur non possedendo i requisiti, hanno adottato un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Questo reciproco supporto permetterà di rafforzare l'istituto dell'adempimento collaborativo, istituito dal decreto legislativo n. 128 del 2015, e di garantire una maggiore trasparenza e legalità nel sistema fiscale italiano.
Inoltre, il Ministero della Cultura ha definito le modalità e le condizioni per il riconoscimento delle imprese culturali e creative (ICC), attraverso il decreto n. 402 del 25 ottobre 2024. Questo strumento normativo, attuativo dell'art. 25, co. 6, della legge n.




