Torino, Cairo conferma la corsa al mercato: "Petrachi al lavoro, migliorare la squadra è una priorità"
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Redazione Sport
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Urbano Cairo, nel corso di un intervento pubblico a Milano, ha delineato senza mezzi termini la direzione intrapresa dal Torino nella sessione di calciomercato invernale, definendola una necessità improrogabile. Il presidente, parlando a margine della presentazione della Wizz Air Milano Marathon 2026, ha infatti collegato l’operato della società, che guida insieme a Rcs MediaGroup, al recente andamento altalenante della formazione allenata da Ivan Jurić. Le tre sconfitte consecutive in campionato, secondo quanto lascia intendere Cairo, hanno reso evidente l’esigenza di un intervento sul gruppo, un’operazione che non viene percepita come un semplice omaggio alla tifoseria ma piuttosto come un dovere preciso della proprietà.
Un impegno personale dichiarato
"I tifosi mi chiedono un regalo a gennaio? Lo faccio a loro, ma lo faccio anche a me", ha affermato il patron granata, utilizzando un tono colloquiale ma determinato. La volontà di potenziare l’organico, quindi, trascende la mera richiesta esterna e si configura come un obiettivo personale, quasi una questione d’onore per chi amministra il club. "Migliorare il Toro è una cosa a cui io tengo", ha ribadito, sottolineando come l’iniziativa parta da una precisa visione interna piuttosto che da pressioni esterne. Questo approccio, del resto, riflette lo stile di una gestione che negli ultimi anni ha cercato di coniugare sostenibilità economica e ambizione sportiva, talvolta con risultati alterni.
Il lavoro incessante del direttore sportivo
Il fulcro operativo di questa strategia risiede, come ovvio, nel direttore sportivo Gianluca Petrachi, descritto da Cairo come instancabile. "Stiamo lavorando giorno e notte con Petrachi", ha specificato il presidente, tratteggiando l’immagine di una macchina dei trasferimenti costantemente in movimento nonostante le riconosciute difficoltà del mercato di gennaio. Questo periodo, per sua natura, è meno agevole di quello estivo, poiché le società sono generalmente meno propense a cedere elementi di valore a campionati in corso, e i costi spesso si impennano. Ciononostante, l’acquisizione del centrocampista offensivo Nahuel Obrador dal Boca Juniors, conclusa nei giorni scorsi insieme a quella del difensore Joel Rivas, dimostra che l’intenzione di agire è concreta.
L'obiettivo di chiudere con un'ulteriore operazione
La trattativa per Obrador, perfezionata rapidamente, non rappresenta però il punto d’arrivo della campagna acquisti. Cairo ha infatti parlato esplicitamente della volontà di "fare ancora qualcosa di buono" prima della chiusura della finestra, lasciando intendere che i contatti per un altro rinforzo, probabilmente in attacco dove la squadra ha mostrato le carenze più evidenti, siano già in fase avanzata. Il lavoro del ds, in questa prospettiva, si concentra sulle ultime opportunità disponibili, vagliando sia il panorama italiano che quello internazionale per trovare il profilo adatto a un tecnico esigente come Jurić. La continuità di rendimento, evocata dal presidente come traguardo per la squadra, passa inevitabilmente attraverso l’approdo di un elemento in grado di alzarne il potenziale qualitativo nell’immediato.




