Crollo di Pistunina, al via le autopsie sulle vittime e le perizie tecniche. Interrogatorio per l'imprenditore D'Alì

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A partire dalle ore 10 di domani, la cappella del Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina sarà aperta per accogliere familiari, amici e semplici cittadini che vorranno rendere omaggio alla giovane Alessandra Frazzica, una delle vittime del tragico crollo della palazzina di via Giorgio La Pira, nel quartiere Pistunina. La direzione dell'Azienda ospedaliera universitaria ha messo a disposizione lo spazio per consentire un momento di raccoglimento e preghiera in vista dei funerali, che si terranno venerdì.

Nel frattempo, le indagini proseguono senza sosta e, in queste ore, si sono registrati sviluppi significativi sul fronte giudiziario, a cominciare dall'interrogatorio di uno dei tre indagati.

L'interrogatorio dell'imprenditore Pasquale D'Alì

L'imprenditore edile Pasquale D'Alì, scampato al crollo e attualmente indagato dalla Procura di Messina insieme ad altre due persone, ha risposto alle domande dei magistrati nel corso di un interrogatorio che si è svolto alla caserma dei Carabinieri di Messina Sud. Al termine del lungo colloquio, il suo difensore, l'avvocato Antonello Scordo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti, sottolineando come il suo assistito abbia fornito un contributo ritenuto utile al lavoro degli inquirenti.

"Ha risposto a tutte le domande dei magistrati e credo che abbia fornito un contributo utile alle indagini", ha affermato il legale, spiegando che D'Alì, visibilmente provato dall'accaduto, ha comunque collaborato attivamente con gli investigatori per chiarire la propria posizione e gli eventi che hanno portato al disastro.

Le indagini e il quadro degli indagati

L'inchiesta, coordinata dal procuratore Antonio D'Amato e condotta dalle sostitute Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, conta attualmente tre indagati con ipotesi di reato che spaziano dall'omicidio colposo plurimo al disastro doloso, passando per la rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni. Oltre a Pasquale D'Alì, figurano nel registro degli indagati l'imprenditore Alessandro Panarello, 54 anni, e l'ingegnere Pietro Leone, 72 anni, quest'ultimo progettista dell'edificio.

Nei giorni scorsi, proprio l'ingegnere Leone si era avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pm. Le indagini, affidate ai carabinieri, sono focalizzate sull'accertamento delle cause del cedimento strutturale, che potrebbe essere legato ai lavori in corso nell'attività commerciale al piano terra, dove lavorava proprio la giovane Alessandra Frazzica come commessa.

Le autopsie e la perizia tecnica

Questa mattina, presso l'obitorio del Policlinico di Messina, hanno preso il via le autopsie sui quattro corpi finora recuperati: l'imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone e la giovane Alessandra Frazzica. L'incarico per gli esami autoptici è stato conferito ai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino. Contestualmente, la Procura ha affidato a un pool di tre esperti la perizia tecnica per ricostruire le cause e le concause che hanno determinato il crollo della palazzina.

I consulenti incaricati sono l'ingegnere Andrea Prota, professore ordinario di tecnica delle costruzioni all'università di Napoli, l'ingegnere Antimo Fiorillo, funzionario tecnico del dipartimento di strutture per l'ingegneria e l'architettura dello stesso ateneo, e l'ingegnere messinese Rodolfo Urbani. I tre tecnici inizieranno le operazioni di studio della documentazione l'11 agosto, in attesa del completamento del recupero degli ultimi due dispersi prima dei sopralluoghi veri e propri.

Per la relazione peritale, come per quella autoptica, sono stati concessi 90 giorni di tempo.

Le ricerche e il sostegno istituzionale

Le operazioni di ricerca tra le macerie proseguono senza sosta, con oltre settanta vigili del fuoco impegnati in un intervento reso estremamente complesso dalla conformazione dei solai, che si sono accartocciati gli uni sugli altri, riducendo quasi a zero gli spazi vitali. Ancora due persone risultano disperse: Santino Magazzù, cognato di Carmelo Leone, e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya.

In questo contesto di emergenza, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ringraziato pubblicamente l'amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini, per la tempestiva risposta alla richiesta di inviare mezzi idonei a facilitare lo spostamento delle macerie, una necessità che era stata posta sin dai primi momenti dal sindaco di Messina.

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