La morte di Antonio Bellocco e il nuovo capo della Curva Nord dell'Inter
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Redazione Interno
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La recente morte di Antonio Bellocco, erede della cosca 'ndranghetista, ha scosso il mondo della criminalità organizzata e quello del tifo calcistico. Bellocco è stato ucciso nel Milanese dall'amico e ultrà dell'Inter Andrea Beretta, con cui condivideva il lucroso business delle curve, tra coca, panozzi, security e parcheggi. La Questura di Reggio Calabria ha vietato le esequie pubbliche per evitare l'ostentazione della forza della famiglia criminale e scongiurare incontri tra affiliati, cementare alleanze o programmare iniziative illegali.
La Curva Nord dell'Inter, dopo l'omicidio di Bellocco e l'arresto di Beretta, ha un nuovo leader: Renato Bosetti. Bosetti, volto noto alle forze dell'ordine e già candidato alle elezioni con Casapound, ha fatto parte del direttivo della Curva Nord anche negli ultimi anni, quando a guidare gli ultras nerazzurri erano Vittorio Boiocchi e Andrea Beretta. Boiocchi è stato ucciso sotto casa a ottobre del 2022 da killer ancora sconosciuti, mentre Beretta è in carcere per l'omicidio di Bellocco.
La prima riunione della Curva Nord dopo l'omicidio di Bellocco si è tenuta al baretto nei pressi dello stadio di San Siro a Milano, come preannunciato sui social dal leader storico Nino Ciccarelli. La situazione attuale della Curva Nord riflette un ritorno al passato, con Bosetti che assume la guida in un momento di grande turbolenza e incertezza.
La morte di Bellocco e l'arresto di Beretta segnano un punto di svolta per la Curva Nord dell'Inter, che si trova ora a dover affrontare una nuova fase sotto la guida di Bosetti.




