Trasformazione della curva nord dopo l'omicidio Bellocco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Curva Nord dell'Inter si è ritrovata al Baretto per la consueta riunione del giovedì, otto giorni dopo l'omicidio di Antonio Totò Bellocco. Il 36enne è stato ucciso a coltellate da Andrea Beretta, storico leader della Nord e capo del secondo anello dopo la morte dello zio Vittorio Boiocchi. A prendere la parola è stato Renato Bosetti, fondatore degli Old Fans, che ha sottolineato come la violenza danneggi il vero calcio.

L'omicidio di Cernusco rappresenta un'altra pagina nera del calcio italiano. Gli ultrà hanno troppo potere dentro e fuori lo stadio, trasformando il tifo in affari, scommesse illegali e violenza. Questo rovina lo spettacolo che tutti amano. Il calcio ha bisogno di trasparenza, rispetto delle regole e cultura sportiva da parte di tutti, a partire dalle stesse società.

La riunione della Curva Nord è stata caratterizzata dal ritorno dei capi storici del tifo interista. Renato Bosetti è stato nominato nuovo capo della Curva Nord. Dopo l'omicidio del nipote del capobastone della cosca di Rosarno, Antonio Bellocco, e l'arresto di Andrea Beretta, gli ultras nerazzurri si sono riuniti per la prima volta al Baretto vicino a San Siro. La restaurazione della Nord vede il ritorno sulla balaustra del cinquantaquattrenne Bosetti, capo degli Old Fans.

La violenza nel calcio non è un fenomeno nuovo, ma l'omicidio di Bellocco ha riportato alla luce la questione del potere degli ultrà. La Curva Nord dell'Inter, una delle tifoserie più influenti d'Italia, è stata spesso al centro di episodi di violenza e scontri con le forze dell'ordine.

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