Bruciata la foto del ministro Valditara durante la manifestazione contro la violenza sulle donne
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Redazione Interno
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Davanti al Ministero dell'Istruzione e del Merito, una fotografia del ministro Giuseppe Valditara è stata bruciata prima del corteo organizzato a Roma contro la violenza sulle donne. I collettivi studenteschi, tra cui il movimento Aracne, hanno accompagnato il gesto con la frase: "Prima di raggiungere la piazza contro la violenza di genere, bruciamo il ministro Valditara". Questo episodio, avvenuto il 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ha suscitato reazioni contrastanti.
Durante la manifestazione, i partecipanti hanno esposto cartelli con slogan contro il ministro, come "Valditara inchinati alle sorelle che si proteggono" e "104 morti di Stato". La protesta, organizzata dal movimento "Non una di meno", ha visto la partecipazione di numerosi studenti e attivisti, che hanno sfilato per le strade di Roma fino a raggiungere piazzale Ostiense.
Il gesto di bruciare la foto del ministro è stato condannato da Paola Frassinetti, sottosegretaria all'Istruzione, che ha definito l'atto come violento e ha sottolineato l'importanza di educare gli studenti al rispetto. Tuttavia, i collettivi femministi hanno giustificato la loro azione, sostenendo che la protesta fosse una risposta alle polemiche degli ultimi giorni riguardanti le politiche del ministro Valditara.
La manifestazione si è svolta in un clima di tensione, con le forze dell'ordine presenti per garantire la sicurezza dei partecipanti.




