Italiano aggredito a Barcellona: il racconto dell’amico di Nicola
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Redazione Interno
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L’italiano aggredito a Barcellona è Nicola Maggiotto, 21enne di Asolo nel Trevigiano, ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato colpito alla nuca all’uscita di una discoteca. A raccontare i momenti che hanno preceduto la violenza è Alessandro Beltrame, amico di Nicola, che ha dato l’allarme e ha prestato i primi soccorsi insieme a Giuseppe, un altro ragazzo coinvolto nell’aggressione. Secondo il suo racconto, la situazione inizialmente sembrava tranquilla, ma sarebbe cambiata quando il gruppo avrebbe capito che i ragazzi erano italiani, con un aumento della tensione fino al pestaggio.
Il racconto dell’amico dopo l’aggressione a Barcellona
Alessandro Beltrame ha ricostruito i primi momenti dell’incontro spiegando che, appena usciti dal locale, l’atmosfera appariva serena. I ragazzi avrebbero incrociato un gruppo composto da circa 10-15 persone che, nelle fasi iniziali, sembravano avere un atteggiamento amichevole. La situazione, secondo il racconto dell’amico di Nicola, si sarebbe poi trasformata rapidamente e i toni si sarebbero alzati fino all’aggressione avvenuta fuori dalla discoteca Seaseaclub, nella zona del porto commerciale di Barcellona.
Nel racconto diffuso durante la trasmissione “Diario del Giorno”, Alessandro ha spiegato di essere intervenuto dopo l’inizio della violenza e di essere stato coinvolto a sua volta. L’amico di Nicola ha riferito di essersi ritrovato a terra, accerchiato da cinque o sei ragazzi. È stato lui a soccorrere per primo Nicola e Giuseppe dopo l’attacco del gruppo di giovani su cui la polizia spagnola sta indagando.
Le condizioni del 21enne italiano ricoverato in ospedale
Nicola Maggiotto, il giovane italiano aggredito a Barcellona, è stato ricoverato all’ospedale del Mar, il maggiore della capitale della Catalogna, dopo il colpo ricevuto alla nuca. Il pugno sferrato alle spalle da uno sconosciuto fuori dal locale lo ha fatto svenire e i medici hanno disposto il ricovero in terapia intensiva con coma artificiale. Le informazioni successive hanno indicato un miglioramento delle condizioni del 21enne, dopo i giorni trascorsi in ospedale.
I genitori di Nicola, Daniele e Loretta, hanno raccontato la loro attesa fuori dal reparto di terapia intensiva. I due, entrambi di 57 anni, sono usciti insieme dalla struttura ospedaliera spiegando che i medici hanno invitato a non perdere la speranza sulle condizioni del figlio. La famiglia sta seguendo l’evoluzione del quadro clinico del ragazzo ricoverato dopo l’aggressione avvenuta nella notte successiva alla festa in piscina a Barcellona.
Le indagini dopo la violenza fuori dal locale
Sulla vicenda dell’aggressione a Barcellona sono in corso gli accertamenti della polizia spagnola, che sta indagando sul gruppo di ragazzi indicato nei racconti dei testimoni. Al centro della ricostruzione ci sono i momenti trascorsi all’esterno della discoteca e la dinamica che ha portato alla violenza contro Nicola e gli altri ragazzi presenti. Le testimonianze degli amici stanno contribuendo a ricostruire la sequenza degli eventi avvenuti dopo la festa.
Il racconto di Alessandro Beltrame descrive una situazione passata in pochi istanti da un incontro apparentemente tranquillo a un episodio violento. L’amico di Nicola ha fornito dettagli sui primi attimi della discussione, sul coinvolgimento delle persone presenti e sull’intervento per soccorrere il 21enne. Intanto Nicola continua il percorso di recupero dopo il ricovero all’ospedale del Mar, mentre proseguono gli accertamenti sull’aggressione.
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