Tragedia a Perugia, musicista trovato morto in hotel per monossido: grave la collega

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La serata che avrebbe dovuto celebrare la musica si è trasformata in un dramma nel cuore del centro storico di Perugia, dove un musicista di 55 anni, Paolo Coluzzi, è stato trovato senza vita nella sua camera d'albergo. La collega e compagna di stanza, una donna di 56 anni, è stata invece soccorsa in condizioni gravissime e trasportata d'urgenza al centro iperbarico di Ravenna, dove è ricoverata in terapia intensiva.

L'ipotesi al vaglio degli inquirenti, supportata dai primi rilievi tecnici, è quella di una letale intossicazione da monossido di carbonio, un gas insidioso e invisibile che pare si sia diffuso silenziosamente all'interno della struttura ricettiva.

L'allarme e il ritrovamento nella stanza dell'hotel Fortuna

L'allarme è scattato nella serata di venerdì, poco dopo le 21.30, quando gli altri componenti dell'Orchestra delle cento città, preoccupati per la mancata comparsa dei due colleghi che avrebbero dovuto esibirsi con loro alla Sala dei Notari nell'ambito del Music Fest, hanno dato l'allarme. Non ricevendo risposta ai ripetuti tentativi di contattarli telefonicamente, i colleghi hanno avvisato la reception dell'hotel Fortuna di via Bonazzi, dove tutti alloggiavano.

A quel punto sono intervenuti i vigili del fuoco che, dopo aver forzato la porta della camera situata al terzo piano, hanno fatto l'amara scoperta: Paolo Coluzzi era già privo di vita, mentre la compagna di stanza, seppur in condizioni critiche, era ancora viva.

Le indagini e le concentrazioni di gas su più piani

Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Perugia, affiancati dalla sezione investigazioni scientifiche, e il personale sanitario del 118, ma per il musicista non c'è stato nulla da fare. Gli accertamenti condotti dai vigili del fuoco hanno rivelato un quadro allarmante: concentrazioni di monossido di carbonio sono state rilevate non solo nella stanza della coppia, ma distribuite su più piani dell'intero edificio, rendendo necessario lo sfollamento immediato di tutti gli ospiti.

La natura del gas e la sua pericolosità hanno spinto i pompieri a procedere con lo spegnimento cautelativo degli impianti di riscaldamento e a mettere in sicurezza l'area circostante.

Le ipotesi investigative e la posizione della caldaia

Una delle piste principali su cui gli investigatori stanno concentrando i loro sforzi, sebbene non ci siano ancora conferme ufficiali, riguarda l'impianto di condizionamento dell'aria. Secondo questa ricostruzione, il monossido di carbonio potrebbe essersi sviluppato a causa di un malfunzionamento nel locale tecnico dove è installata la caldaia, per poi essere veicolato attraverso le canalizzazioni dell'aria condizionata e diffondersi così nei vari piani dell'albergo.

La presenza del gas su più livelli, infatti, sembrerebbe avvalorare l'ipotesi di una dispersione che ha interessato l'intera struttura e non solo una singola camera. L'intera attività ricettiva è stata posta sotto sequestro su disposizione dell'autorità giudiziaria, e la salma del musicista è stata trasferita all'Istituto di medicina legale, dove sarà eseguita l'autopsia per accertare con certezza le cause del decesso.

Paolo Coluzzi, l'orchestra e il concerto mancato

Paolo Coluzzi, nato in Sicilia ma residente a Roma, si trovava nel capoluogo umbro insieme all'Orchestra delle cento città, un gruppo composto da una quarantina di elementi, per prendere parte a un'esibizione prevista nella prestigiosa Sala dei Notari. La tragedia ha spezzato una serata che doveva essere di festa e di cultura, gettando nello sconforto i colleghi e gli organizzatori dell'evento.

La compagna di stanza, una musicista di origini dell'Est asiatico, è attualmente sottoposta a un trattamento in camera iperbarica a Ravenna, l'unica terapia in grado di contrastare gli effetti devastanti dell'intossicazione da monossido di carbonio; le sue condizioni rimangono gravissime. Le indagini, coordinate dalla Procura di Perugia e condotte dai carabinieri, proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto e accertare le eventuali responsabilità.

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