Incidente mortale sul Raccordo anulare di Roma, centauro perde la vita dopo lo scontro in zona Ostiense
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Redazione Interno
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L'ennesima tragedia della strada si è consumata questa mattina, giovedì 19 febbraio, sul Grande Raccordo Anulare di Roma, dove un uomo alla guida di uno scooter è deceduto in seguito a un incidente che lo ha visto protagonista di una caduta prima e di un successivo, fatale, impatto con un'automobile. È accaduto intorno alle sette, nel bel mezzo della circolazione intensa dell'ora di punta, al chilometro 58,900 dell'arteria, un tratto che ricade in carreggiata esterna tra lo svincolo numero 25 di Laurentina e il 26 per la Pontina, in una zona che costeggia il quadrante urbanistico dell'Ostiense -1-4. La dinamica precisa di quanto accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma gli investigatori della polizia stradale, giunti prontamente sul posto per i rilievi del caso, stanno lavorando per ricostruire ogni singolo istante della vicenda -4. Secondo una primissima e sommaria ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che il conducente del motociclo abbia perso il controllo del proprio mezzo, forse a causa di una sbandata o di una perdita di aderenza dovuta all'asfalto o a una manovra improvvisa, finendo rovinosamente sulla carreggiata; una volta a terra, prima che potesse mettersi in salvo o che altri potessero soccorrerlo, un'auto sopraggiungente lo ha travolto, non lasciandogli scampo -1. Le cause che hanno portato a quella perdita di controllo, che si è rivelata letale, sono al centro degli accertamenti e, al momento, non vengono fornite indicazioni ufficiali né su eventuali distrazioni, né sull'effettiva dinamica dell'impatto tra i due veicoli -1-3.
L'intervento dei soccorritori e le conseguenze per la circolazione veicolare
L'impatto, che ha coinvolto i due mezzi – un veicolo a quattro ruote e lo scooter del centauro – non ha lasciato spazio a interventi risolutivi per il motociclista, il cui decesso è stato constatato dai sanitari del 118 intervenuti sul luogo del sinistro -1-3. Sul posto, oltre al personale medico, sono immediatamente arrivate le squadre dell'Anas e le pattuglie delle forze dell'ordine, che hanno dovuto gestire una situazione viaria immediatamente degenerata in codice -1-4. La carreggiata esterna del Raccordo, all'altezza del chilometro 58,900, è stata parzialmente chiusa al transito per permettere le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell'area e i rilievi tecnici necessari a stabilire l'esatta sequenza degli eventi -1-4. Il traffico, in quel momento già intenso per via dell'ora di punta mattutina, ha subito immediati e pesanti rallentamenti: la circolazione, come comunicato dall'Anas in una nota ufficiale diffusa per aggiornare gli automobilisti, è stata deviata e garantita a rilento lungo la corsia di emergenza, con la conseguente formazione di code che si sono allungate per diversi chilometri nel tratto compreso tra gli svincoli interessati -1-2. Gli operatori dell'Anas, in costante contatto con le forze dell'ordine, hanno lavorato senza sosta per ripristinare le condizioni di sicurezza e normalizzare la viabilità nel più breve tempo possibile, sebbene le operazioni di rilievo e di rimozione dei detriti e dei mezzi incidentati richiedano tempistiche che mal si conciliano con la necessità di fluidità del traffico su un'arteria nevralgica come la A90 -3-4.
Gli accertamenti in corso da parte della polizia stradale per chiarire la dinamica
La polizia stradale, che ha competenza su quel tratto di Raccordo Anulare, ha avviato tutte le procedure del caso per cercare di fare piena luce sull'esatta dinamica di questo ennesimo incidente mortale. Gli agenti stanno ascoltando eventuali testimoni e analizzando la posizione dei mezzi e la segnaletica presente, ma le indagini si concentrano soprattutto sul capire perché lo scooter abbia perso aderenza, un aspetto che appare centrale nella ricostruzione -1-4. Non si esclude, e sarà compito degli inquirenti verificarlo, che possa aver giocato un ruolo la velocità, una distrazione, oppure le condizioni del manto stradale, magari reso viscido o insidioso da qualche fattore ambientale o da un eventuale liquido perso da altro veicolo -1. Quello che è certo, e che rappresenta il cuore drammatico della vicenda, è che il centauro è finito rovinosamente a terra ed è stato poi centrato in pieno dall'autovettura che sopraggiungeva: un impatto violentissimo, che non gli ha lasciato scampo. Nel frattempo, la società che gestisce le strade ha diramato aggiornamenti costanti sulla situazione del traffico, segnalando inizialmente il rallentamento e poi, nelle ore successive, comunicando l'avvenuto ripristino della viabilità ordinaria dopo la rimozione dei mezzi incidentati e la riapertura completa delle corsie -1-4.




