Tragedia sul Raccordo all'alba, un motociclista perde la vita nello scontro con un'auto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ennesima mattinata di sangue sul Grande Raccordo Anulare di Roma si è consumata ieri, giovedì 19 febbraio, all’altezza del chilometro 58,900, in un tratto di carreggiata esterna che i pendolari del quadrante sud conoscono fin troppo bene. Era da poco passata l’alba, con le lancette dell’orologio ferme sulle sette, quando un impatto violento tra una vettura e uno scooter non ha lasciato scampo al conducente del mezzo a due ruote, un uomo la cui identità non è stata ancora resa nota. Sul luogo del sinistro, situato tra lo svincolo Ostiense e l’innesto con la via del Mare, i sanitari del 118, giunti tempestivamente, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del centauro, avvenuto praticamente sul colpo a causa delle ferite riportate nell'urto.

Le dinamiche di quanto accaduto, come sempre in questi casi, sono al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime, seppur frammentarie, ricostruzioni fornite da alcuni testimoni oculari, la moto sarebbe rovinata rovinosamente sull'asfalto per cause ancora tutte da chiarire — forse una sbandata, forse un ostacolo improvviso, ma al momento si tratta solo di ipotesi — e il del malcapitato, finito sulla carreggiata, sarebbe stato successivamente travolto dall'automobile che sopraggiungeva alle sue spalle. Il guidatore della macchina, un uomo visibilmente sotto choc soccorso anch'egli sul posto, non avrebbe avuto il tempo materiale per schivare l'ostacolo improvviso, una frazione di secondo che gli è costata un trauma destinato a lasciare il segno. Nessuno dei due conducenti, lo si precisa per dovere di cronaca, è stato diffuso dalle autorità.

Code e rallentamenti per ore, viabilità in tilt sulla corsia esterna

L’onda lunga della tragedia, come prevedibile, ha avuto un impatto devastante sulla circolazione dell'intero anello stradale, creando un effetto a catena che si è propagato per buona parte della mattinata. Il personale Anas, giunto immediatamente sul luogo insieme alle forze dell'ordine per i rilievi del caso, ha dovuto gestire una situazione di estrema criticità: per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell'area e il recupero dei mezzi incidentati, il transito è stato garantito per diverse ore esclusivamente lungo la corsia di emergenza, un imbuto che ha inevitabilmente provocato lunghe code e rallentamenti a partire dal cosiddetto svincolo 29, nei pressi di Parco dei Medici. Il traffico, già pesante di suo in quella fascia oraria, si è letteralmente paralizzato per chilometri in direzione dell'Appia, con automobilisti e motociclisti rimasti intrappolati in una mattinata di stop-and-go che si è risolta solo in tarda mattinata, quando la situazione è progressivamente tornata alla normalità.

A rendere ancora più complesso il quadro generale, nella Capitale vigeva un’allerta meteo di colore arancione per il forte vento di burrasca che si è abbattuto sulla città, con raffiche intense che, sebbene non possano essere al momento collegate alla dinamica del sinistro, hanno certamente messo a dura prova la tenuta di chi si trovava alla guida. Le autorità, in ogni caso, non hanno al momento ufficialmente accostato l'incidente alle condizioni meteorologiche, sebbene gli accertamenti dei tecnici stiano vagliando ogni possibile pista, compresa quella di un’asfaltatura resa insidiosa dalle folate o di una distrazione fatale. Quella che rimane è l'ennesima vita spezzata sull'asfalto del Raccordo, un tratto stradale che continua a mietere vittime con una frequenza che imporrebbe una riflessione seria e approfondita sulla sicurezza del tracciato, anche se, va detto, al momento nessuna ipotesi può essere scartata o abbracciata con certezza.

Accertamenti in corso per chiarire la dinamica esatta dello schianto

Le indagini, condotte dagli agenti della polizia stradale intervenuti sul posto per i rilievi tecnici, si concentrano ora sulla ricerca di eventuali responsabilità, sebbene il termine, in casi come questo, suoni sempre come una parola vuota di fronte al dolore di una famiglia distrutta. Si procederà al sequestro dei due veicoli coinvolti — l'auto e lo scooter — per consentire eventuali perizie che possano chiarire se vi siano stati guasti meccanici o se la velocità, sempre in agguato, possa aver giocato un ruolo determinante. Non si esclude, al momento, di acquisire anche i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell'area, qualora ve ne fossero e qualora le immagini dovessero risultare utili per avere un quadro più nitido e oggettivo di quei drammatici istanti. In attesa di sviluppi, che potrebbero arrivare nelle prossime ore, non resta che attendere l'esito degli approfondimenti, nella speranza che si faccia piena luce su una vicenda che ha trasformato una normale mattina di pendolarismo in una tragedia senza fine.

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