Trilli torna protagonista: Disney sviluppa una serie live-action sulla fatina di Peter Pan
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La macchina dei remake e degli spin-off live-action di Disney, dopo aver macinato miliardi al botteghino con operazioni nostalgia come Il re leone e il recente Lilo & Stitch, ha deciso di puntare il suo sguardo su una delle creature più minute e allo stesso timepo iconiche del suo universo animato. Trilli, la fata dal carattere focoso e dalla fedeltà assoluta a Peter Pan, sta per diventare la protagonista di una nuova serie televisiva destinata alla piattaforma Disney+. Il progetto, attualmente in fase di sviluppo e riportato per primo dal sito specializzato Deadline, porta il Titolo provvisorio di “Tink” ed è considerato una priorità creativa per il servizio streaming, segnando un cambio di rotta rispetto ai piani precedenti che volevano la realizzazione di un lungometraggio.
A guidare questa nuova avventura nella Terra che non c’è sono state chiamate due sceneggiatrici e produttrici con un solido passato alle spalle: Liz Heldens e Bridget Carpenter. Il loro sodalizio artistico, che affonda le radici nella celebre serie Friday Night Lights, promette un approccio drammatico e sfaccettato al personaggio, allontanandosi probabilmente dalla dimensione più puramente fiabesca per esplorare nuove profondità narrative. Al loro fianco, in veste di produttore esecutivo, figura Gary Marsh, storico dirigente Disney che già aveva tentato di portare Trilli sul piccolo schermo in un’incarnazione precedente del progetto, quella che nel 2015 avrebbe dovuto vedere Reese Witherspoon nei panni della fatina. Un’iterazione, quella, che non vide mai la luce, così come un’altra ancora più datata, risalente al 2010, che avrebbe voluto Elizabeth Banks come protagonista di una commedia romantica. La strada per “Tink” è stata dunque lunga e costellata di ripensamenti.
Dall’animazione al dramma moderno: le sfide di un’icona senza voce
La genesi travagliata di questo adattamento, che ha visto susseguirsi diverse ipotesi narrative nel corso di un decennio, testimonia la complessità insita nel trasporre in chiave realistica un personaggio così fortemente connotato dal punto di vista dell’immaginario collettivo. Trilli, apparsa per la prima volta nel film d’animazione del 1953 Le avventure di Peter Pan, deriva a sua volta dalla creatura letteraria concepita dallo scozzese J. M. Barrie. La sua ultima apparizione in un contesto live-action risale al film Peter Pan & Wendy del 2023, dove il suo volto era quello dell’attrice Yara Shahidi. La sfida per Heldens e Carpenter, le cui penne hanno contribuito a serie come Parenthood, Westworld e Only Murders in the Building, sarà quella di costruire una narrazione che ruoti attorno a una figura che, nella sua essenza originale, non comunica attraverso la parola ma attraverso gesti, espressioni e il caratteristico tintinnio. Una caratteristica, questa, che rappresenta al contempo un vincolo e una straordinaria opportunità per sviluppare un linguaggio visivo innovativo e una caratterizzazione psicologica profonda.
La scelta di optare per un formato seriale, prodotto da 20th Television, piuttosto che per un film, suggerisce la volontà di concedere alla storia il tempo necessario per respirare e per addentrarsi in quelle dinamiche che il grande schermo, con i suoi tempi contingentati, avrebbe forse dovuto comprimere. Non è un caso che questa decisione arrivi in un momento di fervente attività per i remake Disney, che dopo aver accantonato l’ipotesi di un live-action di Robin Hood, procedono invece spediti con produzioni come il Rapunzel e Lilo & Stitch 2. L’obiettivo dichiarato, stando a quanto riportato dalle testate statunitensi, è quello di proporre una versione aggiornata e attuale della fatina, un’operazione che dovrà bilanciare rispetto per la tradizione e desiderio di innovazione.
Un team di sceneggiatrici esperte per un progetto a lungo accarezzato
L’annuncio di “Tink” giunge in un contesto in cui Disney+ continua a investire pesantemente su contenuti derivati dal proprio ricco catalogo, cercando di replicare il successo di pubblico ottenuto con le trasposizioni in carne e ossa dei suoi classici. Il coinvolgimento di Quinn Haberman, della casa di produzione Selfish Mermaid, completa un team produttivo che vanta competenze trasversali tra network televisivi generalisti e piattaforme streaming. Heldens, attualmente impegnata come co-showrunner della serie ABC Will Trent, porta con sé un’esperienza maturata in produzioni che spaziano dal dramma medico (Mercy) alla fantascienza (The Passage, The Orville). Carpenter, dal canto suo, è anche una rispettata autrice teatrale, un dettaglio non secondario per affrontare un personaggio le cui radici affondano nel teatro, visto che Trilli debuttò sulle scene londinesi nel 1904, nella pièce di Barrie.
Mentre la sinossi ufficiale rimane avvolta nel massimo riserbo, e non è dato sapere se la storia si svolgerà a Londra, nella dimensione fatata di Neverland o in un contesto completamente diverso, l’attenzione degli addetti ai lavori si concentra sulla capacità del team di scrittura di modellare un racconto che regga il confronto con la mole di aspettative. La fatina che con la sua polvere magica permette di volare è da decenni un simbolo riconoscibile del marchio Disney, apparendo nei logo e nelle sigle di innumerevoli produzioni. Trasformarla in un personaggio tridimensionale, capace di sostenere da sola il peso di una narrazione complessa e strutturata su più episodi, rappresenta la vera scommessa di “Tink”. E chissà che, questa volta, il terzo tentativo non sia quello buono per vederla finalmente volare con le sue ali.




