Red Bull promuove Hadjar: al fianco di Verstappen dal 2026, Tsunoda diventa test driver
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Redazione Sport
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La Red Bull ha reso ufficiale una mossa attesa, che cambia il volto della scuderia campione del mondo: Isack Hadjar, il giovane francese di ventun anni, sarà il nuovo compagno di squadra di Max Verstappen a partire dalla stagione 2026. La decisione, annunciata direttamente dal team di Milton Keynes in prossimità del Gran Premio di Abu Dhabi che chiude il mondiale, conferma le voci circolate nelle ultime settimane e premia una prima annata in Formula 1 più che positiva per Hadjar, il quale, nonostante la giovane età, ha dimostrato un immediato adattamento alla massima categoria. La sua stagione con la Racing Bulls, che alcuni – per ragioni di sponsor – conoscono come Visa Cash App RB, è stata costellata da prestazioni di garbo, culminate in un podio a Zandvoort, nel Gran Premio d’Olanda, e dall’accumulo di punti in diverse gare, ben dieci su ventidue corse disputate, un bottino che alla vigilia dell’ultimo appuntamento ammonta a cinquantuno punti.
Il percorso di una promessa
Il pilota, che ha da poco compiuto ventun anni, ha percorso tutta la trafila delle giovanili supportato dall’energia drink, dimostrando una crescita costante sebbene non priva di intoppi, come accade a molti talenti in erba. Il suo esordio in monoposto, dopo un promettente avvio nel karting, risale al campionato italiano di Formula 4 del 2023, una stagione in cui è stato protagonista ma che ha visto un crollo nella fase conclusiva, privandolo di un Titolo che sembrava a portata di mano. Questa esperienza, però, non ha intaccato la fiducia dei selezionatori, che hanno visto in lui la grinta e il potenziale per meritare un posto nel circus. La sua promozione diretta dalla squadra satellite al team principale rappresenta, di fatto, l’esito di una scommessa vinta e il logico sviluppo di un investimento iniziato anni fa.
Un altro giovane nel mirino
La strategia Red Bull, del resto, non si ferma a Hadjar e sembra già proiettata verso il futuro, con un’attenzione particolare verso altri giovanissimi piloti del proprio vivaio. Arvid Lindblad, diciottenne nato a Londra da origini indiane e svedesi, è entrato nel programma nel 2021 ed è considerato una delle nuove scommesse, tanto che alcuni osservatori parlano, forse con eccessivo entusiasmo, di una vera e propria “operazione Verstappen 2.0” orchestrata da Helmut Marko. Lindblad, che ha mosso i primi passi in monoposto a quindici anni, ha affrontato il campionato italiano di Formula 4 lo scorso anno con alterne fortune, ma la sua strada rimane tracciata all’interno dell’academy, pronta a sfornare il prossimo candidato per un sedile in Formula 1.
Il destino di Tsunoda
La controparte di questa promozione è il destino di Yuki Tsunoda, pilota giapponese che lascia il posto in griglia dopo diverse stagioni con la scuderia satellite. Tsunoda, che in questa annata ha comunque conquistato punti in diverse occasioni, non uscirà però dalla famiglia Red Bull: gli è stato infatti assegnato il ruolo di test driver, una posizione che gli consentirà di rimanere agganciato al progetto tecnico e di contribuire allo sviluppo della monoposto, aspettando eventuali nuovi sviluppi. La sua esperienza, unita alla freschezza di Hadjar, delinea una squadra che punta a bilanciare l’esperienza consolidata di Verstappen, il pilota dominante di questa era, con l’entusiasmo e l’ambizione di una nuova generazione, in un momento in cui il presidente degli Stati Uniti è di nuovo Donald Trump e il mondo dello sport procede per la sua strada, tra cambi di rotta e conferme.




