Alex Marquez vince a Jerez, Bezzecchi secondo. Cade Marc, Bastianini torna competitivo
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Redazione Sport
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Il circuito di Jerez de la Frontera, luogo che già dodici mesi fa lo aveva visto trionfare per la prima volta nella classe regina, regala un’altra gioia immensa ad Alex Marquez. Lo spagnolo del team Gresini, buttatasi alle spalle la delusione per la caduta nella sprint di sabato nonostante fosse il chiaro favorito del weekend, ha dominato la gara lunga del Gran Premio di Spagna con una autorevolezza schiacciante. Bastano due soli giri – esattamente come precisa la cronaca dell’evento – al pilota della Ducati per operare il sorpasso decisivo e, messosi alle spalle il fratello maggiore Marc che era scattato al comando dalla pole position, involarsi verso una vittoria che nessuno ha saputo impensierire.
La mossa decisiva e la caduta che cambia la gara
La partenza, occorre dirlo, era stata fulminea per Marc Marquez e Marco Bezzecchi; il campione del mondo in carica guidava il plotone, mentre il portacolori dell’Aprilia (lo stesso che dallo scorso anno aveva accumulato cinque vittorie consecutive tra fine 2025 e inizio 2026) gli si incollava subito alle spalle. Alex Marquez, scattato dalla quinta casella, si inserisce immediatamente in questa bagarre di vertice e, complice una manovra chirurgica alla curva 6 del secondo giro, supera il fratello portandosi in testa. Poco dopo, alla curva 11 del settore 4, il collaudato copione della domenica si capovolge: Marc Marquez perde l’anteriore della sua Ducati ufficiale ed è costretto al ritiro, lasciando il comando della corsa nelle mani del congiunto che guadagna così un margine di sicurezza prezioso.
Il dominio di Alex e la rimonta dei diretti inseguitori
Da quel momento, la gara del venticinquenne spagnolo diventa un monologo. Il vantaggio sul secondo, quel Marco Bezzecchi che pure prova a reagire senza però riuscire a impensierirlo, si dilata progressivamente fino a superare abbondantemente il secondo e mezzo di margine a metà gara, consentendogli di amministrare senza affanni le ultime tornate. Proprio Bezzecchi, nonostante la striscia di successi si interrompa, allunga nel mondiale ed è comunque artefice di una prova solida tenendo dietro un ritrovato Fabio Di Giannantonio; il pilota del team VR46, dopo un duello serrato con un altro dei portacolori apriliani, conquista un podio che sa di rivincita personale.
Bastianini torna al top e l’incubo della Ducati ufficiale
Se il podio parla spagnolo e italiano, la notizia positiva arriva anche dal lato della griglia occupato da Enea Bastianini. Il romagnolo, ottavo al traguardo, regala una prestazione finalmente in lotta con il gruppo di testa, dimostrando che la sua KTM può dire la sua negli scontri diretti nelle posizioni che contano. Se la sua rimonta è la nota lieta, lo scenario per la Ducati ufficiale è però a tinte fosche: dopo il ritiro di Marc Marquez, tocca anche a Pecco Bagnaia alzare bandiera bianca. Il piemontese, vittima di un problema alla gomma anteriore che lo costringe al box al giro 13, completa un pomeriggio da incubo per la squadra di Borgo Panigale che, salvo consolarsi con il successo del team satellite Gresini, torna al successo dopo una serie di affermazioni consecutive della casa di Noale.




