Stretta sui gettonisti, necessarie assunzioni per il SSN
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il recente decreto emanato dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, rappresenta un passo avanti significativo nella regolamentazione dell'utilizzo dei medici e degli infermieri "gettonisti", ossia quei professionisti esterni forniti dalle cooperative per coprire i turni richiesti, soprattutto nei Pronto Soccorso. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, impone tariffe massime di 85 euro l'ora per gli specialisti di Pronto Soccorso e gli anestesisti, di 75 euro per gli altri specialisti, di 28 euro per gli infermieri dell'emergenza-urgenza e di 25 euro per gli infermieri operanti in reparti diversi.
Nonostante le nuove regole più stringenti, che pongono limiti al cosiddetto "Far West" dei gettonisti, il Veneto, ad esempio, non può eliminare immediatamente tutti i 320 medici gettonisti attualmente in servizio. Questi professionisti, infatti, sono indispensabili per garantire il funzionamento dei Pronto Soccorso, e il decreto prevede che possano essere utilizzati solo in casi di necessità e urgenza, senza possibilità di proroga, laddove non sia possibile ovviare altrimenti alle carenze del personale sanitario.
L'Associazione Anaao Assomed ha espresso apprezzamento per il provvedimento, sottolineando tuttavia la necessità di un piano di assunzioni per rendere il lavoro del medico in ospedale più attrattivo. Anche l'Aaroi-Emac ha accolto positivamente le nuove linee guida, evidenziando come queste rappresentino un importante passo avanti nella lotta contro lo sperpero di denaro pubblico a favore del lucro privato delle cooperative. Tuttavia, entrambe le associazioni concordano sulla necessità di ulteriori risorse e assunzioni per garantire un servizio sanitario efficiente e di qualità.
Sebbene il decreto Schillaci rappresenti un progresso nella regolamentazione dei gettonisti, resta ancora molto da fare per risolvere le carenze strutturali del Sistema Sanitario Nazionale e per rendere il lavoro dei medici e degli infermieri più sostenibile e attrattivo.




