Catalogna sott'acqua, due morti e un disperso: oltre mille interventi dei vigili del fuoco

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una notte di piogge torrenziali ha messo in ginocchio la Catalogna, con allagamenti diffusi, fiumi in piena e un bilancio che al momento conta due vittime e una persona dispersa. I vigili del fuoco della Generalitat hanno effettuato oltre mille interventi in tutta la regione, mentre il centralino di emergenza 112 ha ricevuto più di 5.100 chiamate per danni provocati dalle alluvioni. Le precipitazioni hanno superato in diverse località i 200 millimetri in poche ore, con punte record che hanno spinto le autorità a mantenere l'allerta rossa in ampie zone del territorio.

Le vittime e i soccorsi

A Tordera, comune della provincia di Barcellona, un uomo di 65 anni è morto a causa del crollo di un muro all'interno di un campeggio, provocato dalla pioggia incessante. La seconda vittima è stata individuata a Montornès del Vallès, dove un uomo è stato trovato senza vita in un garage completamente sommerso dall'acqua, dopo che i familiari ne avevano segnalato la scomparsa. Le ricerche proseguono per una persona data per dispersa nella riera di Pineda de Mar, caduta nel torrente in piena.

Nella notte tra sabato e domenica, i soccorritori hanno salvato diversi automobilisti rimasti intrappolati nei veicoli dall'acqua, oltre a persone bloccate in ascensori e piani interrati.

Il fenomeno meteorologico

L'episodio è stato causato da una DANA, una depressione isolata in quota, lo stesso fenomeno che nell'autunno del 2024 aveva devastato Valencia. I meteorologi avevano preannunciato un possibile "mini-uragano mediterraneo", un vortice ciclonico che alla fine non si è formato, ma la violenza delle precipitazioni è risultata comunque eccezionale. La direttrice del servizio meteorologico catalano, Sarai Sarroca, ha spiegato che si è trattato di una perturbazione di origine tropicale, un evento senza precedenti recenti sulla costa catalana.

A Barcellona, la stazione di Can Bruixa ha registrato 213 litri per metro quadrato, il dato più alto mai rilevato in città dal 1883, mentre a Vilassar de Mar si sono toccati i 288 millimetri.

Trasporti in tilt e blackout

Il maltempo ha provocato pesanti ripercussioni sulla mobilità. All'aeroporto di Barcellona-El Prat sono stati cancellati 385 voli tra sabato e domenica, con ritardi che hanno raggiunto le quattro ore. La circolazione ferroviaria regionale è stata sospesa su diverse linee, mentre la metropolitana del capoluogo catalano ha subito limitazioni con stazioni e tratti chiusi. Numerose strade secondarie risultano ancora impraticabili per allagamenti, caduta di alberi e smottamenti. Circa 17.600 utenze sono rimaste senza corrente elettrica a causa dei danni alla rete.

La Protezione civile ha diramato un'allerta ES-Alert sui telefoni cellulari dei residenti nelle aree vicine ai fiumi Besòs e Ripoll, chiedendo di evitare cantine e zone depresse e di raggiungere i piani superiori in caso di arrivo dell'acqua.

La situazione nelle comarche settentrionali

Mentre nel pomeriggio di domenica le precipitazioni sono diminuite sull'area di Barcellona, l'emergenza si è spostata verso le comarche di Girona, al confine con la Francia. Le autorità hanno invitato la popolazione a rimanere in casa nelle zone vicino ai fiumi Ridaura e Daró, esondati a causa delle piogge persistenti. Il presidente della Generalitat, Salvador Illa, ha definito la nottata "difficile" e ha ribadito che l'evento meteorologico non è ancora terminato, sottolineando che la situazione resta complicata soprattutto dalla metà della Catalogna verso nord.

Le restrizioni alla mobilità rimangono in vigore in otto comarche, mentre il premier spagnolo Pedro Sánchez ha rivolto un appello alla prudenza, invitando a evitare gli spostamenti non necessari.

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