L'ex consigliere Mimmo Russo arrestato in un'operazione anti-mafia
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Redazione Interno
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L'ex consigliere di Fratelli d’Italia, Girolamo Mimmo Russo, è stato arrestato oggi in un'operazione coordinata dalla procura di Palermo, diretta da Maurizio de Lucia. Russo, figura storica del municipio del capoluogo, è anche una piccola autorità locale nell’ambito delle cooperative sociali e del mondo dei precari.
Dettagli dell'operazione
I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Walter Turturici del Tribunale di Palermo. L’inchiesta, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio De Lucia, coinvolge anche Gregorio Marchese, figlio di Filippo Marchese, della famiglia mafiosa di Corso dei Mille, e il consulente d’azienda Achille Andò.
Le accuse a Russo
Russo è al centro di un lungo elenco di accuse messe nere su bianco dai collaboratori di giustizia. Le testimonianze e le intercettazioni hanno portato all'arresto dell'ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Palermo. Le accuse spaziano dalla mafia ai favori personali, delineando un “comitato di interessi” con Russo al centro.
Coinvolgimento di Gregorio Marchese
Gregorio Marchese, figlio di Filippo, uno dei più spietati killer di Cosa Nostra, è finito ai domiciliari nella stessa inchiesta sull’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Mimmo Russo, con le accuse di estorsione e corruzione. Marchese si è definito il "masaniello" o "Giovanna D’Arco", sostenendo che lo Stato è contro il popolo e lui sta con il popolo.




