Tentativo di avvelenamento del parroco anti-mafia, don Felice Palamara
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Don Felice Palamara, parroco di San Nicola di Pannaconi, una frazione di Cessaniti in provincia di Vibo Valentia, è stato oggetto di un tentativo di avvelenamento. Durante la messa di sabato pomeriggio, ha consacrato le ampolle dell'acqua e del vino e, accostando il calice alla bocca, ha avvertito uno strano odore che lo ha messo in guardia.
L'intimidazione
Nelle ampolle dell'acqua e del vino è stata trovata della candeggina. Preoccupato, don Felice ha interrotto la celebrazione e ha allertato i Carabinieri. Il parroco è sicuro al cento per cento che non si tratti di una bravata né tanto meno di un gesto proveniente da uno dei suoi parrocchiani.
Il contesto locale
L'episodio è avvenuto nella chiesa di San Nicola di Pannaconi, frazione di Cessaniti, nel Vibonese, che è commissariata dopo che il sindaco si è dimesso a seguito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro su infiltrazioni mafiose nell’ente locale. Don Felice Battaglia ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.
La risposta della comunità
La comunità locale è rimasta scioccata dall'incidente, ma è determinata a non lasciarsi intimidire. Questo episodio sottolinea l'importanza del coraggio e della resistenza nel contrasto alla criminalità organizzata. La chiesa e i suoi fedeli continuano a pregare per la sicurezza di don Felice e per la pace nella loro comunità.




