Trapani basket, la farsa è al capolinea: attesa la decisione finale sul club di Antonini
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Redazione Sport
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Non c’è pace per la Trapani Shark, né sul parquet né, come dimostra l’ultima ora, nelle aule della giustizia sportiva. La Corte Federale ha infatti dichiarato inammissibile la richiesta di ricusazione del Collegio giudicante, avanzata a poche ore dall’udienza cruciale al Tribunale Federale. A rendere nota la decisione, in un turbinio che ormai procede per comunicati ufficiali e post social, è stato direttamente il patron del club, Valerio Antonini, con un messaggio dai toni amari e sarcastici pubblicato online, l’ennesimo tassello di una vicenda che tiene con il fiato sospeso l’intero movimento.
L'ultimo scoglio formale rimosso
Con questo ultimo rigetto, che segue una lunga serie di ricorsi e tentativi di difesa, ogni potenziale intoppo procedurale sembra essere stato rimosso. La Federazione Italiana Pallacanestro, nello specificare i dettagli tecnici, ha fatto sapere che la Corte ha giudicato inammissibile la ricusazione per uno dei due componenti del Collegio “in quanto non facente parte ab origine del Collegio stesso”, mentre per l’altro ha dichiarato il “non luogo a provvedere” dopo che lo stesso giudice si era già astenuto. Una manovra, quella della società siciliana, durata meno di ventiquattro ore e archiviata senza lasciare spazio a ulteriori ripensamenti, aprendo così la strada al momento decisivo.
Il giorno della verità in arrivo
Ora non c’è davvero più tempo e la cosiddetta “farsa Trapani Shark”, come l’ha definita lo stesso Antonini, è giunta al suo atto finale. Il Tribunale Federale, svincolato da ogni questione pregiudiziale, è chiamato a pronunciare una sentenza definitiva sul caso più intricato e discusso dell’ultima stagione cestistica. Le opzioni sul tavolo, dopo mesi di contenzioso che ha messo in luce gravissime problematiche economiche e gestionali, si riducono a due estremi: la radiazione pura e semplice dal campionato di Serie A2, oppure l’applicazione di una penalizzazione sportiva di tale entità da risultare di fatto equivalente a un’estromissione. La decisione, secondo quanto trapelato, potrebbe arrivare già entro venerdì 9 gennaio, o al massimo nella giornata di lunedì 12, ponendo fine a un’incertezza che ha logorato giocatori, tifosi e l’intera organizzazione.
Un club diviso tra tribunale e campo
La situazione del club, del resto, resta paradossale e sospesa tra due dimensioni parallele. Da un lato i tribunali sportivi, che in queste ore stanno scrivendo il futuro istituzionale della società; dall’altro il campo, dove la squadra, nonostante il caos, continua teoricamente a giocare il campionato. Sabato, al PalaShark, è in programma una partita che, al di là del suo esito sportivo, assumerà i contorni di un verdetto puramente simbolico, uno degli ultimi atti di una crisi che ha travalicato i confini regionali per diventare un caso nazionale, seguito con attenzione anche da chi abitualmente non si interessa di pallacanestro.




