Operaio investito sull’A14 da un’auto pirata: è caccia al conducente
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Redazione Interno
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Un operaio di 24 anni è stato investito da un’automobile mentre lavorava in un cantiere sull’autostrada A14, nelle Marche. Il conducente, dopo averlo travolto, non si è fermato a prestare soccorso ed è fuggito, facendo perdere le proprie tracce. Il giovane ha riportato diverse fratture ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. La Polizia stradale è impegnata nelle ricerche del responsabile, anche attraverso l'analisi delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza.
L’incidente durante la rimozione della segnaletica
L’investimento è avvenuto intorno alle 2.30 del 30 ottobre, nel tratto autostradale compreso tra Grottammare e Pedaso, in direzione nord, a poche centinaia di metri dall’area di servizio Piceno Est. Il lavoratore, residente a Pedaso, era impegnato nelle operazioni di smantellamento del cantiere e stava rimuovendo la segnaletica stradale quando è stato raggiunto dal veicolo in transito. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, si sarebbe trattato di un'automobile e non di un camion o di un mezzo pesante. L'impatto lo avrebbe colpito sul fianco destro.
Subito dopo l'incidente sono stati i colleghi a intervenire per prestare le prime cure e chiamare i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118, che hanno stabilizzato il ferito prima del trasferimento in codice rosso nella struttura ospedaliera marchigiana. Le lesioni interessano in particolare il torace e le gambe. Dopo l'operazione effettuata nella mattinata, il ventiquattrenne è stato ricoverato nel reparto di Clinica Ortopedica: nonostante la gravità delle ferite, non si trova in prognosi riservata.
Decine di telecamere per identificare l’automobilista
Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia stradale di Porto San Giorgio, che stanno esaminando le registrazioni delle telecamere installate lungo il tracciato autostradale e nelle aree vicine. Il lavoro investigativo riguarda una quantità consistente di immagini, nell'ordine di una decina di gigabyte, da confrontare per individuare il veicolo e ricostruirne il percorso. L'orario preciso dell'investimento costituisce un elemento utile per circoscrivere le verifiche. Le testimonianze, tuttavia, non hanno fornito indicazioni concordanti sul colore e sul modello dell'automobile.
Accanto alla Polizia stradale sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale dell'Ispettorato del lavoro, chiamato a svolgere gli accertamenti di competenza sulle condizioni nelle quali si stava effettuando l'intervento di manutenzione. Le verifiche dovranno contribuire a chiarire sia la dinamica dell'impatto sia le circostanze operative nelle quali si trovava il dipendente al momento dell'incidente.
La Cgil richiama l’attenzione sulla sicurezza nei cantieri
Sull'accaduto è intervenuta anche la Cgil di Fermo. Il segretario Alessandro De Grazia ha espresso vicinanza al giovane lavoratore e ha richiamato l'attenzione sui rischi affrontati da chi si occupa della manutenzione autostradale e della sistemazione della segnaletica. Secondo il sindacato, la sicurezza nei cantieri non può essere affidata al caso: le aziende hanno la responsabilità di verificare che le misure di prevenzione e protezione siano concretamente adottate e rispettate. De Grazia ha chiesto inoltre che vengano accertate tutte le eventuali responsabilità, sia per quanto riguarda la condotta dell'automobilista sia rispetto alle condizioni di sicurezza dell'intervento.
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