Marco Masini si confessa da Fialdini: «Delle donne non ho capito ancora niente, e mia sorella mi ha fatto da madre. Fedez? È difficile scrivere canzoni senza empatia»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Ospite nel salotto di Francesca Fialdini a "Da noi… a ruota libera", Marco Masini ha scelto la strada della confessione più intima, mettendo da parte per una sera la maschera del cantautore tormentato per mostrare all’ pubblico il peso specifico dei suoi affetti più veri. Reduce dal palco dell’Ariston – dove ha condiviso con Fedez l’avventura sanremese – l’artista fiorentino ha ripercorso i momenti cruciali della propria esistenza, ammettendo senza falsi pudori una difficoltà cronica che lo accompagna da sempre: quella di decifrare l’altra metà del cielo. «Dell’universo femminile non ho capito nulla», ha tagliato corto Masini, aggiungendo però con una riflessione più sottile che «è un viaggio continuo alla ricerca di noi stessi, perché all’interno delle donne che mi hanno accompagnato nella mia vita ho trovato tanto di me stesso». Una dichiarazione, questa, che non suona come una resa, bensì come il riconoscimento di un limite che l’ha spinto a scavare più a fondo dentro le relazioni che contano.
Il vuoto della madre e il coraggio della sorella Susanna
Il passaggio più toccante dell’intervista – quello che ha davvero spiazzato per la carica emotiva – è stato dedicato alla figura della madre, scomparsa quando lui era ancora un ragazzo. Masini l’ha ricordata come una donna caparbia, la quale «ha sempre lottato e ha creduto fino all’ultimo respiro che si potessero raggiungere gli obiettivi. Non ha mai dubitato di me», un’eredità morale pesante che poggia sulle spalle di chi ha dovuto imparare presto a fare a meno di un sostegno fondamentale. Senza quella fede incrollabile della madre, probabilmente la carriera del cantautore non avrebbe avuto lo stesso slancio; eppure, per colmare quel vuoto, è intervenuta un’altra donna che Masini non esita a definire la sua "seconda mamma". Si tratta della sorella Susanna, che «a 13 anni è diventata mia madre e continua a prendersi cura di me ancora oggi». Un legame simbiotico, quello tra i due fratelli, nato dalla necessità di sopravvivere a un lutto prematuro e cementato da una quotidianità fatta di rinunce e generosità, che Masini ha voluto sottolineare con gratitudine visibile.
La sfida generazionale con Fedez e la rinascita artistica
Se il racconto del privato è stato un tuffo nel passato, lo sguardo dell’artista si è rapidamente spostato sul presente, concentrandosi sulla recente esperienza al Festival di Sanremo 2026 a fianco di Fedez. Un’accoppiata che a molti era sembrata una scommessa azzardata, viste le differenze generazionali e musicali, ma che Masini ha difeso con pragmatismo: «Sono molto felice, è un momento fortunato e sto cercando di godermelo». Tuttavia, la sincerità dell’intervista è emersa soprattutto quando ha descritto le asperità del lavoro comune: «È difficile scrivere canzoni quando manca empatia tra due uomini di generazioni diverse». La frase, secca e senza filtri, rivela la complessità di un’alleanza professionale che – nonostante il buon risultato riportato (il brano "Male Necessario" ha ottenuto il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo) – ha richiesto uno sforzo di mediazione umana prima ancora che creativa. Non è mancato, a tal proposito, un retroscena curioso sul rapporto che va oltre la musica: lo stesso Masini ha raccontato di incontrare spesso la madre di Fedez, la quale lo chiama per chiedergli consigli sulla gestione della squadra di Kings League del figlio.
Dal tour estivo ai palazzetti: gli impegni di un "perfetto imperfetto"
Chiuso il capitolo televisivo, Masini ha gettato uno sguardo concreto ai prossimi impegni, quelli che scandiranno la sua estate e l’autunno. Il "Marco Masini – Live 2026" è già in fase di rodaggio: il via è previsto da Alessandria per la tournée estiva, ma l’appuntamento più atteso resta quello con i palazzetti a novembre, quando l’artista tornerà a esibirsi nei teatri coperti. Un tour che fa da vetrina all’ultimo lavoro discografico "Perfetto Imperfetto", il cui titolo racchiude quasi una dichiarazione di poetica personale; del resto, lo stesso cantautore lo ha ribadito con una battuta che suona come un mantra: «Non esiste perfezione senza imperfezione». Mentre la macchina organizzativa si mette in moto (con date già fissate al Nelson Mandela Forum di Firenze e al Palazzo dello Sport di Roma), l’impressione è che Masini voglia godersi questa fase matura della carriera senza la frenesia degli anni giovanili, portando sul palco quelle canzoni – vecchie e nuove – che parlano ancora direttamente al cuore di chi l’ha seguito dai tempi di "Disperato".
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
