Allerta valanghe e neve abbondante: il Piemonte meridionale nella morsa del maltempo
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Redazione Interno
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Un'intensa perturbazione, che ha iniziato a dispiegare i suoi effetti nelle prime ore del mattino di martedì 16, continua a tenere in scacco una vasta porzione del Piemonte, dove le precipitazioni si manifestano sotto forma di pioggia in pianura e di neve, copiosa, già a partire dalle quote medie. L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente ha quindi confermato per la giornata di mercoledì 17 il bollettino di allerta gialla per il rischio idrogeologico e neve sul settore meridionale della regione, un avviso che si estende alle vallate del Monregalese. A preoccupare, tuttavia, è soprattutto l'innalzamento del pericolo valanghe, valutato a un livello definito "molto pericoloso", una condizione che impone massima cautela considerati gli accumuli nevosi già registrati e le previsioni di ulteriori precipitazioni.
Precipitazioni a macchia di leopardo
La perturbazione, che ha portato fiocchi anche sul capoluogo torinese, si è rivelata estremamente avara di neve sull'arco alpino centro-orientale, dove le temperature miti hanno confinato la nevicata spesso al di sopra dei 1800 metri: in località come Livigno, ad esempio, solo durante la notte la pioggia si è trasformata in neve, lasciando un manto sottile. Sulla fascia prealpina, d'altro canto, l'afflusso di aria più mite di origine sciroccale ha avuto l'effetto di sciogliere perfino la neve preparata artificialmente per le festività, mentre in Alto Adige la pioggia persiste fin verso i 1600 metri di quota. Uno scenario, questo, che contrasta nettamente con quanto accaduto nel cuneese, vero e proprio epicentro dell'evento.
Il record nel cuneese
È infatti nella provincia di Cuneo che si sono registrati gli accumuli più significativi, con il paesaggio che si è risvegliato completamente imbiancato da Cuneo a Mondovì, con la neve che è scesa persino in prossimità di Fossano. Alle quote più elevate, poi, l'evento ha assunto proporzioni eccezionali: sulle montagne le precipitazioni sono state così abbondanti da depositare, in poche ore, uno spesso strato di neve fresca. Località come Prato Nevoso e Limone Piemonte, per citarne alcune, hanno visto gli accumuli sfiorare e in alcuni casi superare il metro, con misurazioni che già a 1500 metri segnavano oltre i cinquanta centimetri.
I rischi per la viabilità e il territorio
L'allerta gialla diramata dall'Arpa, la quale segnala la possibilità di locali allagamenti e di isolati fenomeni di versante, si concentra in particolare sui disagi alla circolazione, messa a dura prova dal maltempo. La neve, caduta in grandi quantità in tempi rapidi, rende infatti difficoltosi gli spostamenti, complicando non poco la viabilità ordinaria e richiedendo un costante intervento dei mezzi spazzaneve. La situazione, aggravata dall'elevato rischio valanghe che interessa i versanti montani, rimane quindi sotto stretta osservazione, mentre la perturbazione, seppur in fase di esaurimento, continua a condizionare la regione.




