Inter, l’attesa per Lautaro e le prime indicazioni da Bari: Stones aspetta, Thuram si prepara

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La finestra sulle amichevoli estive, si sa, regala spesso più dubbi che certezze; eppure, per l’Inter di Cristian Chivu, la sfida di stasera a Bari contro il Betis Siviglia rappresenta già un primo, significativo banco di prova.

Non tanto per il risultato, ovviamente, quanto per il ritorno sul campo di alcuni degli interpreti principali di questa nuova stagione: in primo luogo Lautaro Martinez, il capitano, il Toro che ha fatto della continuità il suo marchio di fabbrica e che, dopo l’amarezza per il Mondiale andato in archivio con la delusione che si porta dentro, ha scelto di ricominciare esattamente da dove aveva lasciato. Con la stessa fame, la stessa smania di riappropriarsi del ruolo che gli compete, a partire dal centravanti della squadra nerazzurra.

Il rientro ad Appiano, il nono anno e la voglia di riscatto

Mentre la squadra si prepara per il match con gli spagnoli, il centro sportivo di Appiano Gentile ha già rivisto da quasi una settimana i volti di chi aveva allungato le vacanze per via degli impegni con le rispettive nazionali. Lautaro Martinez, insieme a Marcus Thuram e al nuovo acquisto John Stones, ha messo piede sul terreno di casa con un’energia che non è passata inosservata: il capitano, alla sua quarta stagione con la fascia al braccio, non ha perso tempo e si è gettato a capofitto nel lavoro, consapevole che il conto alla rovescia per l’esordio ufficiale è già iniziato.

Il 22 agosto, a San Siro, arriverà il Monza e per quell’appuntamento il Toro vuole esserci, e vuole esserci da titolare; la rincorsa alla maglia da numero uno è già partita, alimentata da quel desiderio di riscatto che solo chi ha vissuto l’amaro in bocca di una competizione mondiale può comprendere appieno.

La delusione, per chi lo conosce, non è un peso ma un carburante: e la cura Inter, quella che negli anni lo ha trasformato da giovane promessa a leader indiscusso, continua a fare effetto, alleviando quel dispiacere con il solo rimedio che il calcio conosca, cioè il sudore e la voglia di ricominciare.

Stones e la condizione fisica, la scelta di aspettare

Se Lautaro è già proiettato verso il match con gli spagnoli e scalpita per tornare a calcare il prato di Bari, diversa è la situazione per John Stones. Il difensore inglese, arrivato in questa sessione di mercato per rinforzare il reparto arretrato, non prenderà parte all’amichevole contro il Betis: una scelta ponderata dallo staff tecnico, che preferisce gestire con cautela il suo inserimento, vista la differenza di ritmo e la necessità di assimilare al meglio i meccanismi di una difesa che, negli anni, ha costruito la sua solidità su automatismi consolidati.

La sua presenza ad Appiano, però, è già un segnale importante: il club punta su di lui e lui, dal canto suo, si è messo a disposizione con la professionalità che lo contraddistingue, iniziando il percorso di avvicinamento alla condizione ottimale. Per il momento, il tecnico Cristian Chivu potrà contare sugli altri uomini del reparto, mentre il neo acquisto osserva e impara, in attesa che arrivi il suo momento; un momento che, con ogni probabilità, potrebbe già arrivare nei prossimi giorni, magari in vista dell’ultima tornata di test prima del debutto in campionato.

Thuram e l’intesa con il Toro, l’obiettivo è il Monza

Dall’altra parte del fronte offensivo, Marcus Thuram si prepara a vivere il suo secondo anno in nerazzurro, dopo un primo impatto che ha confermato le aspettative e lasciato intravedere spazi di ulteriore crescita. Il francese, reduce dall’impegno Mondiale con la sua nazionale, ha ripreso gli allenamenti con la stessa determinazione del suo compagno di reparto, e l’intesa con Lautaro, già rodata nei mesi scorsi, rappresenta una delle armi in più su cui l’Inter farà affidamento.

La tournée australiana, chiusa con la vittoria per 2-1 contro la Juventus di Luciano Spalletti all’Optus Stadium di Perth, aveva già fornito indicazioni positive sullo stato di salute della squadra, ma il vero salto di qualità si attende proprio dal rientro dei giocatori che hanno alzato il livello della rosa nello scorso campionato.

Con Dimarco e gli altri che hanno già assorbito il lavoro della prima parte di preparazione, ora tocca a Lautaro e Thuram trovare la quadratura del cerchio; e l’obiettivo, chiaramente, è quello di presentarsi al via con il tricolore sul petto nella migliore forma possibile, per iniziare la rincorsa alla conferma del titolo.

Numeri da record e una leadership che non si discute

D’altronde, il percorso di Lautaro Martinez in maglia nerazzurra parla da sé: 376 presenze e 175 gol, che lo collocano saldamente sul terzo gradino del podio dei migliori marcatori della storia del club, alle spalle di due mostri sacri come Giuseppe Meazza, a quota 284 reti, e Alessandro Altobelli, fermo a 209. Numeri che impressionano, se si considera che il Toro ha ancora margini di miglioramento e che la sua fame sotto porta sembra essere inesauribile.

Ogni volta che si parla di lui, emerge il concetto della voglia, della stessa ambizione che lo ha spinto a indossare questa maglia per il nono anno consecutivo: un lusso che pochi giocatori possono vantare nel calcio moderno, dove la mobilità e i trasferimenti sono all’ordine del giorno. Ma Lautaro ha scelto di rimanere, di legare il suo nome a quello dell’Inter, e di farlo da protagonista assoluto.

La stagione che sta per iniziare è la sua ennesima occasione per dimostrare che il capitano non è solo un titolo onorifico, ma una responsabilità che si assume in campo, con le giocate e con i gol, come ha sempre fatto. La sfida contro il Monza, ormai dietro l’angolo, sarà il primo banco di prova per un gruppo che non vuole fermarsi e che, partita dopo partita, intende scrivere un altro capitolo della sua storia.

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