Libia, Generale Almasri scarcerato e rimpatriato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Najeem Osema Almasri Habish, generale libico accusato di crimini contro l'umanità, è stato scarcerato e rimpatriato in Libia dopo essere stato arrestato a Torino. L'arresto, avvenuto domenica scorsa, era stato eseguito in base a un mandato della Corte penale internazionale dell'Aia. Tuttavia, un cavillo procedurale ha portato alla sua liberazione, come riportato nell'ordinanza della Corte d'Appello di Roma.

Secondo quanto emerso, l'arresto di Almasri non è stato seguito da una richiesta di arresto di iniziativa del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il quale ha dichiarato di essere stato scavalcato nella procedura. Questo ha portato alla scarcerazione immediata del generale, che è stato espulso e rimpatriato a Tripoli.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha espresso il suo sdegno per la liberazione di Almasri, definendola uno schiaffo alla Corte penale internazionale. Almasri, classe 1979, era stato fermato in un hotel di Torino dalla Digos, mentre si trovava in Italia per assistere a una partita di calcio tra Juventus e Milan.

L'arresto e la successiva liberazione del generale libico hanno sollevato numerosi interrogativi e polemiche, con accuse di errori procedurali e rimpalli di responsabilità tra le autorità italiane.

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