Il mercato digitale italiano supera gli 81 miliardi, trainato dall’intelligenza artificiale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il settore digitale italiano, nonostante le incertezze economiche che hanno caratterizzato il 2024, ha registrato una crescita significativa, raggiungendo un valore complessivo di 81,6 miliardi di euro, con un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente. Un dato che, se confrontato con la modesta progressione del Pil nazionale (+0,7%), dimostra come l’innovazione tecnologica continui a rappresentare uno dei motori principali dell’economia, anche in un contesto non sempre favorevole.

A trainare questa espansione sono stati soprattutto i servizi Ict, che hanno segnato un +7,4%, raggiungendo i 17,3 miliardi di euro. Tra questi, spiccano le soluzioni legate all’intelligenza artificiale, alla cybersecurity e al cloud computing, settori che hanno conosciuto una vera e propria accelerazione. «L’Ict continua a crescere più dell’economia generale», ha sottolineato Massimo Dal Checco, presidente di Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria che riunisce circa 700 aziende del settore. Imprenditore di seconda generazione nel campo del digitale e della consulenza, Dal Checco guida anche il Gruppo SIDI, attivo sia in Italia che in Africa, con una strategia focalizzata sull’internazionalizzazione.

I numeri, però, non raccontano tutto. Se da un lato il mercato mostra dinamismo, dall’altro l’Italia sconta ancora un ritardo significativo nella formazione di competenze specializzate, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale. Un gap che rischia di limitare le potenzialità di crescita, soprattutto in un momento in cui le aziende, spinte dalla necessità di ottimizzare processi e ridurre costi, investono sempre di più in automazione e analisi dei dati.

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