Condono delle multe ai no vax, Pregliasco sotto attacco

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente decreto Milleproroghe, approvato dal governo Meloni, ha suscitato un acceso dibattito, soprattutto per la decisione di annullare le multe ai cosiddetti "no vax". Questa misura, che ha chiuso definitivamente l'era delle sanzioni legate all'obbligo vaccinale anti-Covid, ha scatenato una serie di reazioni, non solo tra i cittadini, ma anche tra i professionisti della sanità. Fabrizio Pregliasco, noto virologo e da sempre bersaglio degli antivaccinisti, ha denunciato un'ondata di odio nei suoi confronti, alimentata dalla sospensione delle multe.

Il decreto, che include anche una stretta sulla pubblicazione di atti giudiziari relativi a misure cautelari, è stato oggetto di critiche da parte del Quirinale. Sin dai tempi di Giorgio Napolitano, infatti, il Presidente della Repubblica ha lamentato di non poter esercitare pienamente le sue funzioni al momento della promulgazione di tali atti. La decisione di condonare le multe, che erano state imposte a medici, professori e operatori delle forze dell'ordine durante gli anni della pandemia, è stata vista da molti come un favore ai no vax, sebbene le sentenze abbiano dimostrato l'impossibilità di imporre e riscuotere efficacemente tali sanzioni.

Pregliasco, intervistato dall'Adnkronos Salute, ha espresso preoccupazione per il clima di odio che si è riacceso nei confronti dei "virostar" e dei "medici e politici del Covid". Ha raccontato di non poter più girare serenamente per strada o sui mezzi pubblici senza essere apostrofato con insulti e minacce. Questo rigurgito d'odio, secondo Pregliasco, è alimentato dalla percezione che il governo abbia ceduto alle pressioni degli antivaccinisti, annullando le multe da 100 euro a chi non ha rispettato l'obbligo vaccinale nelle fasi più critiche della pandemia.

La misura del condono, inserita nel Milleproroghe, ha quindi riacceso il dibattito sulla gestione della pandemia e sulle responsabilità dei cittadini e delle istituzioni. Mentre alcuni vedono in questa decisione un atto di giustizia, altri la considerano un pericoloso precedente che potrebbe minare la fiducia nelle misure sanitarie future.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.