Multe ai no vax cancellate, Forza Italia protesta
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Redazione Interno
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Il Decreto Milleproroghe, recentemente bollinato dalla Ragioneria dello Stato, ha suscitato un acceso dibattito politico. La norma, che prevede l'annullamento delle multe comminate a chi, durante la pandemia, si è rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione obbligatoria, ha incontrato l'opposizione di Forza Italia, che ha espresso il proprio dissenso nei confronti degli alleati di governo. La decisione di cancellare le sanzioni, che nel Lodigiano riguardano circa 12mila persone, ha sollevato critiche anche da parte di altre forze politiche e della società civile.
Durante la pandemia, il governo Draghi aveva imposto l'obbligo vaccinale per prevenire l'infezione da Sars-CoV2, prevedendo una multa di 100 euro per gli ultracinquantenni che non avessero adempiuto a tale obbligo. Tuttavia, con l'approvazione del decreto Milleproroghe, il Consiglio dei ministri ha deciso di abolire queste sanzioni pecuniarie, annullando anche quelle già irrogate e non riscosse. Questa decisione ha portato a una serie di reazioni contrastanti, con alcuni che vedono nell'annullamento delle multe una resa del governo nei confronti dei cosiddetti "no vax", mentre altri ritengono che si tratti di una misura necessaria per chiudere definitivamente una pagina difficile della storia recente.
In Veneto, ad esempio, sono 168mila le persone che beneficeranno della "grazia" concessa dal governo Meloni. I medici, tuttavia, hanno espresso preoccupazione, definendo questa decisione un "premio ai furbi" e uno "schiaffo agli onesti". La stima degli over 50 non vaccinati, ad aprile del 2022, era di circa 12mila su 100mila, compresi gli esenti per patologia e coloro che si erano contagiati negli ultimi sei mesi.
La norma contenuta nel Decreto Milleproroghe ha quindi riacceso il dibattito sulla gestione della pandemia e sulle misure adottate per contrastarla. Forza Italia, in particolare, ha levato la propria voce in contrasto con gli alleati, sottolineando come questa decisione rappresenti un'amnistia nei confronti di chi ha rifiutato di vaccinarsi, mettendo a rischio la salute pubblica.




