Multe cancellate ai no vax, la decisione del governo Meloni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il recente decreto Milleproroghe, approvato dal governo Meloni, ha suscitato un acceso dibattito politico e sociale, in quanto prevede la cancellazione delle multe inflitte a coloro che, durante la pandemia di Covid-19, avevano eluso l'obbligo vaccinale. Tale obbligo, introdotto dall'esecutivo Draghi nel gennaio 2022, riguardava tutte le persone con più di 50 anni e alcune categorie di lavoratori, tra cui sanitari e insegnanti. La norma, che ha sollevato numerose polemiche, è stata criticata non solo dalle opposizioni, ma anche da esponenti di Forza Italia, i quali ritengono che togliere le multe ai "no vax" rappresenti un'offesa alle migliaia di vittime della pandemia e a chi, rispettando la legge, si era vaccinato.
Il senatore di Fratelli d'Italia Ignazio Zullo, medico, ha espresso il suo parere favorevole alla cancellazione delle sanzioni, sostenendo che l'obbligo vaccinale, imposto con il timore di penalizzazioni come multe e sospensioni dal lavoro, aveva come obiettivo la profilassi collettiva attraverso la profilassi individuale, raggiungendo percentuali altissime di vaccinati nella popolazione. Tuttavia, mantenere le multe significherebbe perseverare in un comportamento di divisione, stigmatizzazione e marginalizzazione di un certo numero di persone che non nutrono fiducia nel vaccino in sé o, in modo specifico, nel vaccino Covid.
Anche il sindacato Anief, che aveva sostenuto le battaglie contro l'obbligo vaccinale, ha annunciato ricorsi per ottenere il rimborso delle somme già versate da chi era stato multato per non aver rispettato l'obbligo vaccinale durante la pandemia. La decisione del governo Meloni, che conferma la coerenza con le posizioni assunte durante la scorsa legislatura, quando si opponeva all'obbligo vaccinale, continua a far discutere e a dividere l'opinione pubblica.
In questo contesto, emerge un "partito dei vaccini" che sembra resistere alla decisione del governo di condonare le multe, includendo non solo le opposizioni, ma anche esponenti di Forza Italia.




