Leone XIV, tra meme e retroscena: il nuovo papa che unisce social e Sacro Collegio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Non sono mancati, fin dai primi istanti successivi all’elezione, i contenuti virali dedicati a Robert Francis Prevost, diventato papa Leone XIV. Tra gli omaggi alla sua città natale, Chicago, e le ironie sul Conclave, è spiccato in Italia un meme che lo ritrae accostato a Claudio Ranieri, allenatore della Roma. Pubblicato dall’account Instagram Gli Autogol, il post ha superato le 236mila reazioni in un giorno, sfruttando la somiglianza tra i due, immortalati in pose quasi identiche, con il tecnico giallorosso vestito – per puro caso – in abito talare.
Se i social hanno accolto con leggerezza l’avvento del nuovo pontefice, tra i porporati si è parlato invece di una scelta rapida, ma non scontata. Leone XIV, stando alle ricostruzioni de La Repubblica, avrebbe ottenuto oltre cento voti già nel quarto scrutinio, un risultato che ha lasciato stupiti molti cardinali. Alla vigilia del Conclave, il Sacro Collegio appariva diviso, eppure la convergenza su Prevost è stata netta, favorita anche dall’appoggio del segretario di Stato Parolin e del cardinale Zuppi. «È stato lo Spirito Santo», hanno ripetuto alcuni porporati uscendo da Casa Santa Marta, senza nascondere però che, come spesso accade, le dinamiche umane abbiano giocato un ruolo decisivo.
Intanto, il cardinale Timothy Dolan ha raccontato a La Stampa di aver rivolto al neo-eletto Leone XIV le parole «Totus tuus», il motto episcopale di Giovanni Paolo II. «È una dichiarazione di affidamento totale a Maria», ha spiegato Dolan, sottolineando come quel messaggio rappresenti «un programma di vita, una consegna senza riserve». Un auspicio, quello del porporato americano, che sembra guardare già oltre, verso un pontificato capace di costruire ponti anche con figure politiche divisive come Donald Trump




