Generali e Natixis insieme: un colosso del risparmio gestito prende forma
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Redazione Economia
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Generali e Natixis hanno ufficialmente siglato un Memorandum of Understanding non vincolante per la creazione di una joint venture che rappresenta una svolta epocale nel settore del risparmio gestito. L'accordo, approvato dal consiglio di amministrazione del Leone di Trieste, segna una pietra miliare nella strategia di internazionalizzazione delle piattaforme di asset management delle due realtà, con numeri che promettono di ridefinire gli equilibri globali del settore.
L'intesa, annunciata ormai da tempo e approvata domenica anche dal comitato per gli investimenti di Generali, pur se non all'unanimità, ha visto ieri il sì all'accordo preliminare anche da parte del cda della stessa compagnia triestina, a dieci giorni dalla presentazione del nuovo piano triennale in programma il 30 a Venezia. Le nozze tra il gruppo assicurativo italiano e la compagnia francese Natixis hanno dato vita a un colosso con EUR1.900 miliardi di asset in gestione, al nono posto mondiale e leader in Europa per ricavi con EUR4,1 miliardi.
L'operazione, che ha acceso la lotta interna tra i vari stakeholder, è stata completata con la firma del Memorandum of Understanding non vincolante tra Generali Investments Holding e Natixis Investment Managers. Le due società deterranno il 50% ciascuna, con diritti di governance e controllo equamente bilanciati. Questo nuovo campione del risparmio gestito promette di ridefinire gli equilibri del settore, con una presenza significativa sia a livello europeo che globale.
A Piazza Affari, l'accordo ha suscitato grande interesse, con gli occhi puntati su Generali all'indomani dell'annuncio. Il mercato, rassicurato dall'assenza di interventi massicci sul fronte dei dazi da parte del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reagito positivamente alla notizia, con una ripartenza poco mossa.




