Bending Spoons, un colosso da 11 miliardi come Tim

Bending Spoons, un colosso da 11 miliardi come Tim
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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’italiana Bending Spoons, che ha sede a Milano, ha compiuto un balzo di valore straordinario, posizionandosi alla stregua di un pilastro storico della telefonia nazionale come Tim, la quale in Borsa viene scambiata per poco più di undici miliardi di euro. Questo sorpasso simbolico, che segna un’epoca per l’imprenditoria tecnologica del paese, è stato sancito da una raccolta di capitale di ben settecentodieci milioni di dollari in equity, la quale ha fissato la valutazione pre-money della società a undici miliardi di dollari. L’operazione, che arriva a breve distanza dall’acquisizione di marchi di rilevanza globale come Vimeo e, più di recente, AOL da Yahoo!, dimostra l’aggressività finanziaria e l’ambiziosa visione strategica di un’azienda nata come startup solo un decennio fa.

La crescita e la sfida della sostenibilità

La corsa agli investimenti, sebbene abbia prodotto una crescita esponenziale e un’espansione internazionale attraverso acquisizioni mirate, rappresenta ora la sfida principale per i vertici aziendali: trasformare questa traiettoria vertiginosa in un solido equilibrio finanziario di lungo periodo. L’azienda, che punta con decisione a potenziare le proprie tecnologie proprietarie e i sistemi di intelligenza artificiale, si trova infatti a dover gestire un’organizzazione divenuta rapidamente molto complessa. Se fosse quotata in Piazza Affari, un’ipotesi che circola con una certa insistenza tra gli analisti, Bending Spoons avrebbe tutti i numeri per entrare di diritto nell’élite del Ftse Mib, un traguardo che pochi avrebbero scommesso per una realtà così giovane.

I nuovi miliardari made in Italy

Il successo finanziario dell’operazione ha naturalmente generato un cospicuo arricchimento per i suoi fondatori, i quali sono oggi annoverati tra i nuovi miliardari italiani. Secondo le stime di Forbes, la quota di Luca Ferrari, amministratore delegato e co-fondatore, ha un valore di circa 1,4 miliardi di dollari; quelle degli altri soci, Matteo Danieli, Luca Querella e Francesco Patarnello, si attestano invece ciascuna su 1,3 miliardi di dollari. Questo patrimonio, sebbene ancora per lo più teorico e legato alla valutazione dell’azienda, sottolinea la portata della creazione di valore avvenuta all’interno della società.

Le ricadute sul mercato finanziario

L’onda lunga del round di finanziamento si è già fatta sentire sul listino italiano, influenzando in particolare le valutazioni di soggetti collegati. Equita Sim, ad esempio, ha innalzato il target price su Tamburi Investment Partners (TIP) a 12,50 euro per azione, confermando nel contempo la raccomandazione “Buy”. L’upgrade, che segue di poco l’annuncio ufficiale della transazione, riflette l’ottimismo degli analisti riguardo alla capacità di TIP di beneficiare, attraverso la sua partecipazione, dell’incredibile apprezzamento di Bending Spoons, di cui possiede una piccola quota.

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