Maxi operazione della polizia contro le baby gang: 539 arresti in 44 province
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Redazione Interno
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La Polizia di Stato ha messo a segno un'operazione di polizia giudiziaria senza precedenti per ampiezza e capillarità, mirata a disarticolare le reti della criminalità giovanile e delle bande di strada che da tempo imperversano nei grandi centri urbani come nelle periferie più degradate.
L'intervento, coordinato dal Servizio Centrale Operativo e articolatosi su tutto il territorio nazionale, ha interessato ben 44 province italiane, coinvolgendo città strategiche come Milano, Roma, Napoli, Palermo e Catania, e ha portato a un bilancio complessivo di 539 arresti, di cui 47 minorenni, e 954 denunce a piede libero, con un'impennata significativa delle misure cautelari e dei controlli mirati nelle zone calde dello spaccio e dell'aggregazione giovanile.
Milano e il caso delle due ragazze minorenni
A Milano, la Squadra Mobile ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di due ragazze, rispettivamente di 15 e 17 anni, ritenute le responsabili di una rapina pluriaggravata consumatasi la notte del 25 giugno scorso in via Torino, nel cuore del capoluogo lombardo.
Le due giovanissime, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero aggredito una coetanea per sottrarle il cellulare e il denaro contante, e una di loro, con un gesto di sfrontatezza che ha sconvolto gli inquirenti, avrebbe addirittura pubblicato il video dell'aggressione su un noto canale social, vanificando così ogni tentativo di restare nell'anonimato e fornendo agli agenti un elemento probatorio decisivo per la loro identificazione e successiva cattura.
I numeri dell'operazione: armi, droga e contanti sequestrati
Il dispositivo messo in campo dalle forze dell'ordine, che ha coinvolto migliaia di operatori tra poliziotti, carabinieri e personale delle unità cinofile, non si è limitato alle attività di polizia giudiziaria in senso stretto, ma ha prodotto un ingente sequestro di sostanze stupefacenti e armi. Nel corso dei blitz e delle perquisizioni, effettuate in strada, nei parchi pubblici, nelle stazioni ferroviarie e negli immobili sospetti, sono stati infatti sequestrati complessivamente 703 chili di stupefacenti, tra cocaina, eroina e marijuana, e circa 300.
000 euro in contanti, provento presumibile dell'attività illecita, oltre a 49 armi da fuoco e 87 armi bianche di vario genere, utilizzate spesso per intimorire le vittime o per regolare conti tra bande rivali.
Controlli a tappeto a Bergamo e nelle province del Sud
Nella provincia di Bergamo, l'operazione si è tradotta in un imponente dispositivo di controllo del territorio che ha permesso di identificare e verificare circa 1.300 giovani e 235 veicoli, con un saldo finale di 20 persone denunciate all'autorità giudiziaria per vari reati, tra cui spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
Parallelamente, nel Sud Italia, l'attività repressiva ha interessato in modo particolare le piazze di Palermo, Catania e Messina, dove gli agenti hanno concentrato gli sforzi nei quartieri storici e nei luoghi di aggregazione notturna, con un incremento esponenziale dei controlli amministrativi e delle perquisizioni domiciliari. Gli investigatori, al termine di una complessa attività di intelligence che ha richiesto settimane di pedinamenti e intercettazioni, hanno proceduto al controllo di 1.
182 immobili, dimostrando come il fenomeno delle baby gang, spesso alimentato dall'uso sregolato dei social network e dalla facile reperibilità di armi, rappresenti ormai un'emergenza strutturale che richiede risposte coordinate e interventi mirati sul fronte della prevenzione e della repressione.




