Maxi operazione contro le baby gang: 73 arresti e sequestri record
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Redazione Interno
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Una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha portato all’arresto di 73 persone, tra cui 13 minorenni, e alla denuncia di altri 142 giovani, di cui 29 minori, in un’azione che ha coinvolto oltre mille agenti su tutto il territorio nazionale. L’inchiesta, che ha visto un’intensa attività investigativa, ha preso di mira le cosiddette baby gang, responsabili di una lunga serie di reati che vanno dalle rapine ai furti, passando per il possesso e lo spaccio di stupefacenti e la detenzione illegale di armi.
A Milano, dove l’operazione ha avuto uno dei suoi epicentri, sono stati arrestati 27 individui, mentre altri 25 sono indagati in stato di libertà. Le accuse nei loro confronti includono non solo la detenzione di armi da taglio e da fuoco, ma anche l’utilizzo abusivo di carte di credito, resistenza a pubblico ufficiale e violazioni delle norme sull’immigrazione. La questura meneghina ha sottolineato come l’azione sia stata finalizzata a contrastare “fenomeni di devianza e disagio” che, negli ultimi mesi, hanno portato a episodi delittuosi di particolare gravità.
Nel corso dei blitz, sono stati sequestrati quasi 8 chili di droga e un’ingente quantità di armi, oltre a diverse refurtive riconducibili a furti e rapine. L’operazione, che ha interessato anche città come Bari, ha fatto emergere un quadro preoccupante della criminalità giovanile, con gruppi organizzati che agiscono spesso in modo spregiudicato, sfidando le forze dell’ordine e seminando paura tra i cittadini.
I reati contestati ai giovani arrestati e denunciati spaziano dai crimini contro la persona a quelli contro il patrimonio, con un’attenzione particolare ai reati legati alle sostanze stupefacenti. La polizia ha evidenziato come molti di questi ragazzi siano coinvolti in attività illecite fin dalla giovane età, spesso sfruttando la loro condizione di minorenni per operare con maggiore impunità.
L’operazione, che si è conclusa nella notte, rappresenta uno dei più significativi interventi delle forze dell’ordine contro la criminalità giovanile degli ultimi anni. Nonostante i risultati ottenuti, il fenomeno delle baby gang rimane complesso e radicato, con dinamiche che spesso travalicano il semplice ambito criminale per intersecarsi con problematiche sociali più ampie, come il disagio giovanile e l’emarginazione.
I sequestri effettuati, tra cui spiccano armi e droga, testimoniano la pericolosità di questi gruppi, che non esitano a ricorrere alla violenza pur di raggiungere i propri obiettivi. La refurtiva recuperata, inoltre, conferma il legame tra queste bande e una lunga serie di reati predatori, che hanno colpito numerose aree del Paese.




