Coniugi decapitati a Mirandola, indagini della Squadra Mobile sul figlio della donna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un duplice omicidio è stato scoperto nella serata di giovedì 15 ottobre in un casolare di via Imperiale a Mirandola, in provincia di Modena. Le vittime sono due coniugi anziani: l'uomo, Pietro Ferdinando Casari, di 82 anni, e la moglie, Vincenza Giannini, di 74. Secondo quanto emerso dai primi rilievi, entrambi i corpi presentavano ferite profonde al capo tali da far parlare di decapitazione.

Il ritrovamento e i primi interventi

La segnalazione alle forze dell'ordine è arrivata nel tardo pomeriggio, ma non è ancora chiaro chi abbia chiamato i soccorsi per avvertire della presenza dei due cadaveri nell'abitazione. Sul posto sono accorsi gli operatori del 118, i vigili del fuoco, pattuglie della polizia e dei carabinieri. La strada che conduce al casale, una traversa della statale 12 in direzione di Medolla, è stata transennata per consentire i rilievi della Polizia scientifica.

Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile di Modena e coordinate dalla Procura, con il sostituto procuratore Marco Niccolini e il dirigente della mobile Mario Paternoster presenti sul posto.

La pista familiare e l'ascolto del figlio

Gli investigatori hanno concentrato l'attenzione sull'ambiente familiare della coppia. Secondo quanto trapelato, il figlio 55enne della donna, nato da un precedente matrimonio, è stato ascoltato dagli inquirenti nel corso della serata. La sua posizione rispetto ai fatti resta da chiarire e al momento non risultano provvedimenti restrittivi o contestazioni formali a suo carico. Gli agenti hanno setacciato i dintorni del casale in cerca di elementi utili, mentre la Scientifica ha lavorato all'interno dell'abitazione per cercare tracce biologiche, impronte e altri reperti.

Restano da stabilire l'arma eventualmente utilizzata e le modalità con cui l'aggressore ha agito.

Il contesto e le dichiarazioni istituzionali

Mirandola, centro di circa 25mila abitanti nel cuore del cratere del sisma del 2012, si trova a fare i conti con un episodio che ha mobilitato un ingente dispiegamento di forze dell'ordine. La sindaca Letizia Budri, allertata nella serata, ha rilasciato una dichiarazione: «La nostra comunità è stata colpita da una tragedia che ci scuote profondamente e ci lascia sgomenti. In questo momento di grande dolore, è fondamentale esprimere vicinanza e rispetto, evitando ogni ricostruzione prematura».

La prima cittadina ha poi aggiunto che è necessario attendere il lavoro delle autorità competenti per fare piena luce sull'accaduto.

Gli accertamenti in corso

Gli esami medico-legali saranno determinanti per stabilire le cause esatte del decesso e la sequenza degli eventi. Gli inquirenti dovranno ricostruire gli ultimi contatti delle vittime e verificare chi abbia avuto accesso all'abitazione nelle ore precedenti alla scoperta. L'ipotesi principale resta quella del duplice omicidio in ambito domestico, ma la dinamica e il movente sono ancora oggetto di accertamento.

Il fascicolo aperto dalla Procura di Modena procede per omicidio volontario, mentre la Squadra Mobile continua a raccogliere testimonianze e a esaminare i reperti sequestrati nel casale di via Imperiale.

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