Italia, l'Irlanda del Nord è il primo ostacolo verso i mondiali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il sorteggio di Zurigo, atteso con trepidazione da milioni di appassionati, ha disegnato il percorso che la nazionale italiana dovrà affrontare per conquistare il pass per i mondiali, un traguardo che, per la terza volta consecutiva, viene rimandato alla fase degli spareggi. La strada, che si annuncia impervia nonostante il ranking apparentemente rassicurante degli avversari, prevede una semifinale in casa contro l'Irlanda del Nord, in programma il prossimo 26 marzo con ogni probabilità all'interno dello stadio di Bergamo, e un'eventuale finale in trasferta contro una delle due formazioni che usciranno vittoriose dal confronto tra Galles e Bosnia. Un tabellone, questo, che costringe gli azzurri a una marcia obbligata, la quale non ammette errori e richiede una concentrazione massima fin dal primo minuto.

Un avversario insidioso nonostante i numeri

La formazione dell'Irlanda del Nord, che attualmente occupa una posizione di rango nel ranking Fifa, nasconde infatti insidie che i semplici dati numerici non riescono a rivelare appieno. La sua storia, sebbene lontana dai fasti del passato quando poteva contare su talenti assoluti, è costellata di prestazioni di carattere e di un gioco duro e compatto, il quale ha creato non poche difficoltà a squadre tecnicamente più quotate. Gli azzurri, che la affrontarono in occasione degli europei, sperimentarono sulla propria pelle la tenacia di una squadra difficile da scalfire e pronta a sfruttare ogni minimo appiglio, un ricordo che serve da monito per evitare qualsiasi forma di sottovalutazione in una partita che è già, di per sé, una finale.

Il peso del precedente e il percorso in gruppo

La delusione per non essersi assicurati il primato nel Gruppo I, dove la Norvegia ha impresso un ritmo serrato fin dalle battute iniziali, viene ora sublimata nella necessità di guardare avanti, concentrando tutte le energie fisiche e mentali su un obiettivo unico e irrinunciabile. La qualificazione, che sfugge per l'ennesima volta al percorso principale, impone una riflessione sulla condizione della squadra, la quale deve trovare in sé stessa la forza per superare un momento di passaggio delicato. Molti di loro, che non hanno vissuto le passate esperienze negative, potrebbero approcciare la sfida con una leggerezza benefica, mentre per altri rappresenta l'ultima, concreta possibilità di calcare un palcoscenico iridato.

La posta in gioco e lo scenario della finale

Oltre l'ostacolo irlandese, qualora fosse superato, si profilerebbe una trasferta di non semplice interpretazione contro il Galles o la Bosnia, due compagini che, pur con caratteristiche differenti, condividono la stessa fame di riscatto e la medesima determinazione. La partita di andata, che si giocherebbe in terra italiana, rappresenta dunque un appuntamento dal quale non si può prescindere, un testa a testa dove il fattore campo e il supporto del pubblico dovranno essere sfruttati come un'arma in più. La squadra, che dovrà dimostrare di aver metabolizzato le lezioni del recente passato, ha ora l'occasione per scrivere una nuova pagina, cancellando con i fatti le ombre di un cammino non sempre lineare.

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