Ferrari al lavoro sulla power unit di Leclerc: decisione attesa, possibile penalità a Madrid

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'incidente di Charles Leclerc nel corso del secondo giro del Gran Premio d'Italia non ha compromesso soltanto la sua gara a Monza e le residue speranze di un mondiale ormai lontano, ma potrebbe avere conseguenze pesanti anche sul prossimo appuntamento di Madrid, dove la Formula 1 debutterà sul nuovo circuito cittadino del Madring.

A Maranello, i tecnici stanno conducendo verifiche approfondite sulla power unit della SF-26 del monegasco, introdotta proprio nel fine settimana brianzolo, per stabilire se il violento impatto contro le barriere della Alboreto ne abbia compromesso irrimediabilmente l'integrità.

Le verifiche e i possibili scenari per il GP di Spagna

L'attenzione degli ingegneri della Gestione Sportiva è concentrata sullo stato del propulsore, una componente cruciale in questa stagione caratterizzata dai nuovi regolamenti tecnici e dall'introduzione delle power unit ibride di generazione 2026. Le analisi, che si protrarranno presumibilmente fino a mercoledì mattina, dovranno determinare se il motore possa essere riutilizzato o se sia necessario sostituirlo.

La decisione, attesa a stretto giro, è resa più complessa dal fatto che l'unità montata sulla vettura di Leclerc, la specifica ADUO 2, rappresenta un'evoluzione importante nel progetto iniziato con la SF-26 e potrebbe essere stata danneggiata dall'urto, con alcune fonti che parlano di un impatto di 23 G. In caso di sostituzione, scatterebbe automaticamente una penalità in griglia, un handicap significativo su un tracciato inedito per tutti.

Il Madring, un banco di prova unico per la F1

Il circuito che ospiterà il Gran Premio di Spagna, noto come Madring, rappresenta una delle principali novità del calendario 2026. Nato da un accordo decennale e situato nel cuore della capitale spagnola presso il centro fieristico IFEMA, il tracciato di 5,4 chilometri è un ibrido che combina tratti di strada permanente con sezioni appositamente costruite.

La sua particolarità più attesa è la curva 12, soprannominata "La Monumental", una curva sopraelevata con un banking del 24% lunga 550 metri che i piloti affronteranno a velocità di ingresso di circa 200 km/h, rappresentando una sfida unica per vetture e pneumatici. Con temperature attese elevate e un nuovo asfalto, la scelta di Pirelli di portare le mescole C2, C3 e C4 e le incognite sull'aderenza renderanno il weekend di gara un vero salto nel buio per tutte le scuderie.

I risvolti medici e i controlli per Leclerc

Oltre ai problemi tecnici, c'è anche un aspetto clinico da considerare. Leclerc, che al momento del ritiro aveva lamentato un lieve offuscamento della vista all'occhio destro, dovrà sottoporsi a una serie di controlli medici obbligatori prima di ricevere il nullaosta per scendere in pista a Madrid.

La dottoressa Isabel Ornaque, responsabile del centro medico del Madring, ha confermato che il pilota è atteso per una TAC a Monaco per valutare il suo stato neurologico e accertare eventuali conseguenze della commozione cerebrale subita a Monza, un iter necessario e standard dopo impatti di tale violenza.

Il peso di Monza sulla stagione della Ferrari

Il ritiro di Leclerc e l'ottimo risultato della Mercedes, che ha conquistato una doppietta con Andrea Kimi Antonelli e George Russell, hanno allontanato ulteriormente la Ferrari dalla vetta del campionato costruttori, dove ora la distanza dalla capolista è significativa. Per la scuderia di Maranello, gestire al meglio le conseguenze dell'incidente di Monza, sia dal punto di vista della power unit che della condizione fisica del suo pilota, diventa cruciale per limitare i danni in una stagione che, con ogni probabilità, si avvia verso la fase decisiva.

L'obiettivo ora è evitare ulteriori penalizzazioni che potrebbero compromettere la gara spagnola su un circuito che, per la sua natura inedita, non perdona errori o partenze in posizione arretrata.

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