L'Europa punta sull'efficienza energetica: l'Italia risponde

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Europa ha posto un obiettivo ambizioso: azzerare le emissioni dell'intero parco immobiliare entro il 2050. Il 12 marzo, il Parlamento europeo ha approvato la direttiva sull'Efficienza energetica degli edifici (Epbd), che prevede l'aumento dei requisiti minimi per l'efficienza delle abitazioni, con l'obiettivo di ridurre il consumo di energia.

Il focus sull'Italia

In Italia, la direttiva avrà un impatto significativo, considerando che il Paese è il primo in Europa per numero di abitazioni pro-capite. Circa 1,8 milioni di immobili, quelli con classe G, la fascia energetica più bassa, saranno interessati dalla nuova normativa.

La situazione in Sardegna

La Sardegna, in particolare, risulta essere una delle regioni più colpite. Circa 90mila immobili residenziali sardi versano in pessime condizioni, rappresentando il 17% dell’oltre mezzo milione degli edifici privati presenti sull’Isola. Questi saranno i principali bersagli della Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’edilizia.

La sfida della riqualificazione energetica

È stata presentata a Milano la ricerca “Il valore dell’abitare”, promossa da Assimpredil Ance, Cresme, Fondazione Symbola ed European Climate Foundation. Lo studio mira a misurare dimensione e consistenza degli investimenti necessari per una rigenerazione energetica del patrimonio edilizio italiano. Questa sfida rappresenta un'opportunità per l'Italia di rispondere in modo efficace alla direttiva europea, puntando su un futuro più sostenibile.

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