Bimbo ucraino muore a Santa Maria di Sala, investito mentre attraversava con la madre
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Redazione Interno
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Vladyslav Malamen, che tutti chiamavano Vlady, aveva appena sei anni ed era appena arrivato dall’Ucraina, scappando da Odessa con la madre Antonina e il fratello maggiore Viacheslav per rifugiarsi in Veneto, lontano dalle bombe. Una ricerca di normalità che si è infranta, tragicamente, nel primo pomeriggio di mercoledì su un attraversamento pedonale di via Noalese, a Santa Maria di Sala, dove il bambino è stato travolto da una Fiat Panda guidata da un automobilista del posto di 25 anni.
L’impatto, avvenuto sulla strada regionale mentre il piccolo era in compagnia della madre, è stato di una violenza inaudita, tanto da sbalzare il piccolo a diversi metri di distanza. I soccorsi, tempestivi, non hanno potuto far altro che constatare la gravità delle condizioni del bambino, trasportato d’urgenza nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale di Padova. I medici, nonostante gli sforzi profusi, hanno potuto solo registrare il suo stato di morte cerebrale.
Dopo due interminabili giorni di agonia, Vlady ha smesso di lottare, spegnendosi tra le mura dell’ospedale padovano. La famiglia, che aveva trovato accoglienza in una ex canonica a Murelle insieme ad altre profughe, si era stabilita nel Veneziano da meno di un mese, avendo messo per la prima volta piede in Italia il 27 luglio, nella speranza di un futuro al sicuro.




