Zelensky rafforza il controllo del governo ucraino

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Volodymyr Zelensky ha avviato una serie di cambiamenti significativi all'interno del governo ucraino, con l'obiettivo di consolidare il suo controllo sull'esecutivo in un momento di grave crisi. La decisione di licenziare il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba e altri cinque ministri ha sorpreso e irritato le diplomazie europee e americana, che non si aspettavano un rimpasto così radicale.

Il contesto di queste mosse è complesso. Da un lato, c'è la necessità di rafforzare la leadership in un momento in cui l'Ucraina è impegnata in un conflitto prolungato con la Russia. Dall'altro, c'è la pressione interna per dimostrare che il governo è in grado di gestire la crisi e di rispondere alle esigenze della popolazione. Le dimissioni e i licenziamenti sono iniziati già a fine agosto, con un'accelerazione nei primi giorni di settembre.

Il rimpasto ha coinvolto figure chiave come il capo di gabinetto del presidente Andriy Yermak, il ministro della Difesa Rustem Umerov e il ministro dell'Economia Julija Svyrydenko. Questi cambiamenti sono stati accompagnati da una richiesta urgente di forniture aggiuntive di sistemi antiaerei agli Stati Uniti, presentata direttamente al capo del Pentagono Lloyd Austin e al consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan.

Le spiegazioni ufficiali per questi cambiamenti sono state scarse, ma è evidente che Zelensky sta cercando di circondarsi di fedelissimi per rafforzare la sua presa sul potere.

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