Bitcoin supera i 123.000 dollari: il rally prosegue tra ottimismo e avvertimenti
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Redazione Economia
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Mentre i mercati finanziari tradizionali respirano grazie a un contesto macroeconomico più favorevole, Bitcoin continua a scrivere pagine di storia, raggiungendo lunedì un nuovo massimo storico a 123.350 dollari prima di subire una correzione tecnica. Un movimento che, seppur rapido, non ha intaccato la solidità del trend rialzista, sostenuto da indicatori direzionali ancora fortemente positivi. Dopo una fase di consolidamento sopra i 114.000 dollari – necessaria per smaltire l’ipercomprato di breve termine – gli analisti non escludono un ulteriore slancio verso i 126.850-127.000 dollari, con un obiettivo successivo fissato a 128.500.
A trainare la corsa del Bitcoin, che dall’inizio dell’anno ha guadagnato circa il 30%, concorrono diversi fattori. Oltre al miglioramento del sentiment globale, pesa la domanda crescente degli investitori istituzionali, sempre più attratti da un asset che ormai vanta una capitalizzazione di mercato di 2,4 trilioni di dollari. A ciò si aggiunge l’accelerazione del processo legislativo negli Stati Uniti, dove l’amministrazione di Donald Trump – da tempo favorevole alle criptovalute – sembra aver dato nuovo impulso alla regolamentazione del settore.
Non mancano, tuttavia, voci fuori dal coro. Secondo alcuni osservatori, tra cui il team della newsletter The Kobeissi Letter, il rally avrebbe assunto i contorni di una “modalità crisi”, una dinamica anomala in cui il prezzo schizza nonostante tassi di interesse ancora elevati, sfidando le logiche tradizionali dei mercati. Un avvertimento che, seppur non intacchi l’ottimismo generale, invita a monitorare con attenzione l’evoluzione dei prossimi giorni.




