Maltempo, un nuovo vortice ciclonico colpisce il Sud e le isole. La Protezione Civile ha diramato un avviso
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Redazione Interno
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La porta atlantica, per usare una definizione cara ai meteorologi, rimane spalancata, continuando a convogliare verso il Mediterraneo perturbazioni una dopo l’altra. Dopo il recente ciclone Harry, che aveva già messo a dura prova alcuni territori, un nuovo vortice ciclonico – seppur di minore intensità – si prepara a interessare le regioni meridionali nel corso del weekend. La situazione, che appare ormai cronicizzata in questo gennaio 2026, vede il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le amministrazioni locali, aver già emanato un formale avviso di condizioni meteorologiche avverse, in vista di piogge e temporali attesi soprattutto su Sardegna, Sicilia e Calabria. L’instabilità, del resto, non accenna a placarsi, prolungando una fase climatica caratterizzata da un’eccezionale dinamicità.
Un weekend a due facce tra gennaio e febbraio
Il passaggio della perturbazione, che secondo le analisi tecniche raggiungerà il suo apice nella giornata di sabato 31 gennaio, segnerà una netta divisione climatica nello stivale. Mentre il Nord, infatti, inizierà a intravedere i primi segnali di un graduale rialzo pressorio, il Sud e le isole maggiori dovranno ancora fare i conti con precipitazioni diffuse, venti forti e un mare molto agitato, con il rischio concreto di mareggiate lungo le coste esposte. Gennaio, in sostanza, chiuderà la sua porta proprio come l’ha aperta: con la pioggia battente e cieli coperti sulle stesse zone, purtroppo, già provate dalle recenti avversità.
Il parere degli esperti sulla persistente instabilità
A confermare la genesi e la traiettoria di questo nuovo fenomeno è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, il quale sottolinea come l’intensità del vortice in arrivo sarà “ovviamente molto minore” rispetto al precedente ciclone. Quello che sorprende gli addetti ai lavori, come tiene a precisare Tedici, è piuttosto “la dinamicità di questo mese di gennaio 2026”, il quale sembra non voler concedere tregua, specialmente alle regioni bagnate dal Mediterraneo. Un flusso incessante di correnti oceaniche, insomma, continua a pilotare sistemi perturbati verso l’Italia, ritardando l’affermarsi di condizioni di stabile alta pressione.
L’allerta della Protezione Civile e le zone a rischio
Sulla base dei modelli previsionali, che indicano una probabilità elevata di eventi intensi, è scattato l’avviso ufficiale del sistema nazionale di protezione civile. L’allertamento, come sempre, copre le regioni potenzialmente più esposte, ovvero Sardegna, Sicilia e Calabria, alle quali spetta ora l’attivazione dei piani locali di emergenza. L’invito rivolto alla popolazione, specie quella residente in aree soggette a criticità idrogeologica o a rapido allagamento, è quello di prestare la massima attenzione agli aggiornamenti ufficiali e di adottare tutte le precauzioni del caso, evitando comportamenti che possano mettere a repentaglio l’incolumità personale.




