Maltempo al Sud, un vortice ciclonico sul basso Tirreno
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Redazione Interno
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Un vortice depressionario, generato dall’ingresso di un impulso d’aria fresca atlantica nel bacino del Mediterraneo, dopo essersi originato in prossimità delle Baleari e aver interessato la Sardegna, si è posizionato nelle ultime ore sul Tirreno meridionale, condizionando pesantemente il tempo delle regioni del Mezzogiorno. Il sistema perturbato, che ha già scaricato rovesci abbondanti sulla Sardegna, spingendosi fino alla bassa Campania e alla Calabria con accumuli pluviometrici localmente fino a cinquanta millimetri, rappresenta il fulcro di un episodio di maltempo intenso e circoscritto. La Protezione Civile, di conseguenza, ha dichiarato lo stato di allerta arancione per la Sardegna, mentre ha disposto un’allerta di colore giallo per altre cinque regioni, ossia Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania, dove le condizioni atmosferiche, seppur meno critiche, richiedono ugualmente attenzione.
La dinamica del vortice e l’evoluzione prevista
La genesi di questo ciclone, che alcuni definiscono senza mezzi termini “tempo da lupi”, è da ricercarsi nel movimento verso est di una saccatura atlantica partita dalla Penisola iberica, la quale ha favorito la formazione di un minimo di pressione al suolo proprio in corrispondenza del basso Tirreno. È questo il motore principale del peggioramento, che nel suo transito verso levante sta determinando un’espansione delle precipitazioni, le quali, accompagnate da rovesci di forte intensità, da una frequente attività elettrica e da forti raffiche di vento, interessano in questa fase la Sardegna e le regioni meridionali. Le prime avvisaglie, del resto, si sono già manifestate nelle prime ore del giorno, con un netto peggioramento che ha avuto inizio dalle isole maggiori.
I fenomeni in atto e le criticità segnalate
Le piogge, che hanno cominciato a investire in particolare il settore sud-orientale della Sardegna, presentano un carattere di intensità locale, con rovesci che in alcune zone possono configurarsi come veri e propri temporali, anche di forte entità. Le aree che stanno ricevendo gli accumuli più consistenti, alimentati da venti sostenuti di scirocco che incrementano l’instabilità generale, sono in particolare le province di Cagliari e del Sud Sardegna. L’impatto di tali fenomeni meteorologici, come segnalato nel bollettino nazionale di criticità, potrebbe dar luogo a criticità di natura idrogeologica e idrauliche, la cui valutazione dettagliata è affidata alla consultazione dei documenti ufficiali pubblicati dal Dipartimento.
Il quadro complessivo delle allerte
La situazione descritta, dunque, vede da un lato la Sardegna in stato di allerta arancione, a significare un rischio meteorologico elevato, e dall’altro un gruppo di cinque regioni meridionali sotto allerta gialla, dove le condizioni, pur non raggiungendo i medesimi picchi di criticità, rimangono comunque tali da richiedere prudenza. Il transito del minimo depressionario, nel suo movimento verso est, continuerà a governare la distribuzione delle precipitazioni, mantenendo il focus dell’instabilità sulle medesime zone già colpite, senza che, almeno per le prossime ore, si prevedano significativi spostamenti verso nord del fronte del maltempo.




