Attivisti climatici denunciati a Brescia, interrogazione parlamentare
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Redazione Interno
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Nei giorni scorsi, un gruppo di giovani attivisti climatici, dopo aver partecipato a un sit-in pacifico davanti alla sede di Leonardo a Brescia, ha denunciato pubblicamente di essere stato prelevato dalla polizia e portato in questura, dove sono stati trattenuti per sette ore. La denuncia, che ha suscitato scalpore, riguarda in particolare il trattamento riservato alle ragazze, alle quali sarebbe stato ordinato di spogliarsi e di eseguire una serie di piegamenti per ulteriori verifiche.
Elisa Francescatti, intervenuta a Tagadà, ha accusato la polizia di aver costretto le ragazze a togliersi le mutande, definendo l'episodio come un atto non degno di uno Stato democratico. La vicenda ha portato il deputato Nicola Fratoianni a presentare un'interrogazione al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo chiarimenti su quanto avvenuto.
La polizia, dal canto suo, ha dichiarato di aver seguito la prassi durante le perquisizioni. La pm Francesca Rago, infatti, ha chiesto l'archiviazione della denuncia presentata da Valentina Corona, un'attivista di Extinction Rebellion, che aveva accusato la polizia di averla spogliata e perquisita dopo una manifestazione durante il G7 Scienza e Tecnologia a Bologna. Secondo la pm, le procedure adottate sarebbero state conformi alle normative vigenti.
Gli attivisti di Extinction Rebellion, in totale 23, sono stati denunciati per imbrattamento e radunata sediziosa, reati che prevedono pene severe se rivolti contro i poteri dello Stato.




