Nuova legge italiana contro gli attivisti climatici
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Redazione Interno
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La Camera italiana ha recentemente approvato una legge che punisce chi deturpa o danneggia un monumento, costringendo il trasgressore a risarcire lo Stato per le spese sostenute per ripristinare lo stato dei luoghi interessati dal danno. Questa legge, nota come ddl eco-vandali, è stata licenziata dal Senato a luglio e mira a salvaguardare il patrimonio artistico culturale italiano.
Repressione dell'attivismo ambientale
La legge, varata dal governo Meloni, è stata criticata per la sua apparente intenzione di reprimere l'attività politica di chi protesta in nome della giustizia ambientale. Gli attivisti ambientali che hanno contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi climatica attraverso azioni non violente potrebbero essere puniti con multe dai 10 ai 60mila euro e la reclusione fino a cinque anni.
Il Ddl diventa legge
Il 18 gennaio, il disegno di legge contro gli attivisti climatici (ex ddl 693) è diventato legge con 138 voti favorevoli. Questo testo di legge, già approvato lo scorso luglio dal Senato, introduce una serie di importanti criticità in riferimento alle garanzie di fruizione e godimento del diritto di protesta, garanzie che derivano dal diritto internazionale e che l’ordinamento italiano, in virtù dei trattati di ratifica, deve impegnarsi ad attuare.




