Prime immagini dal set del film live-action di The Legend of Zelda
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo anni di attese e di speculazioni, l'adattamento cinematografico di "The Legend of Zelda" inizia a mostrare i suoi primi, concreti segni di vita, uscendo definitivamente dal regno delle voci per approdare su quello delle riprese. Dalle suggestive lande della Nuova Zelanda, dove la produzione ha stabilito il proprio quartier generale, sono infatti trapelate delle riprese non autorizzate che, sebbene granulose e fugaci, consegnano al mondo un primo, tangible assaggio della trasfigurazione di due icone del gaming. Quel che si intravede, nonostante la natura clandestina dei filmati, basta a confermare la portata monumentale dell'operazione che Nintendo e la squadra di produzione stanno orchestrando, un progetto che mira a trasportare l'epica di Hyrule in una dimensione fisica e tangibile senza tradirne lo spirito fondante.
I volti dietro i miti
Nei video che stanno facendo il gioco del web, è possibile scorgere gli interpreti dei protagonisti nei loro costumi di scena. A vestire i panni dell'eroe senza tempo, Link, è Benjamin Evan Ainsworth, il cui aspetto sembra allinearsi con la tradizione del personaggio, pur con quegli adattamenti necessari a renderlo credibile in un'ambientazione live-action. Al suo fianco, Bo Bragason dà Corpo e volto alla principessa Zelda, un'immagine che, seppur catturata di sfuggita, evoca immediatamente l'eleganza e l'autorevolezza che da sempre contraddistinguono la regina di Hyrule. Le loro sembianze, sebbene non ancora ufficiali, offrono una risposta parziale alla febbrile curiosità dei fan, i quali, da tempo, si interrogavano su come sarebbe stata trattata l'estetica di un universo così caro e consolidato.
Un set sotto stretta sorveglianza
La circolazione di questo materiale, che ovviamente viola i protocolli di segretezza di un'operazione così ambiziosa, sottolinea l'enorme pressione e l'interesse smisurato che gravita attorno al film. Le riprese, come è stato reso noto, sono cominciate da poche settimane nel territorio neozelandese, scelto non a caso per i suoi paesaggi maestosi e incontaminati che ben si prestano a evocare le vastità del regno fantastico ideato da Shigeru Miyamoto. La produzione, che si prevede si concluderà nella prossima primavera, procede dunque in un clima di massima riservatezza, un impegno che questi scatti rubati mettono parzialmente in discussione, pur senza svelare elementi narrativi cruciali o dettagli sulla trama.
L'eredità di un successo e le sfide del live-action
L'ombra lunga del trionfo di "Super Mario Bros. - Il Film" getta una luce insieme di aspettativa e di cautela sull'intero progetto. Se da un lato, infatti, il successo del collettivo Illumination ha dimostrato la fattibilità di trasporre con successo i mondi Nintendo, dall'altro la scelta di un approccio in carne e ossa per "The Legend of Zelda" introduce variabili ben più complesse. Il live-action, a differenza dell'animazione, richiede infatti un equilibrio delicatissimo tra fedeltà assoluta al materiale originale e la necessità di rendere credibile un universo popolato da creature fantastiche e leggendarie, un'operazione che in passato ha registrato alti e bassi nel panorama cinematografico.
Un misterioso terzo incomodo
Oltre alle tanto agognate visioni di Link e Zelda, le riprese non autorizzate hanno offerto uno scorcio di un ulteriore personaggio, interpretato da Dichen Lachman, già nota al pubblico per il suo ruolo in "Scissione". La sua presenza, avvolta nel mistero più fitto, alimenta sin da ora le congetture più svariate sul cast di supporto e sugli antagonisti che i due eroi si troveranno ad affrontare. La sua figura, catturata in un momento di recitazione, aggiunge un ulteriore tassello di intrigo a un mosaico che la produzione intende rivelare con i propri tempi, consolidando l'impressione che il film non sarà una semplice riproposizione, ma un'espansione dell'universo narrativo che per decenni ha appassionato i giocatori.




