The legend of zelda: breath of the wild si aggiorna e impara il thailandese dopo nove anni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A distanza di oltre nove anni dal suo debutto su Nintendo Switch, e in concomitanza con l’imminente quarantesimo anniversario del franchise, che cadrà il 21 febbraio, The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha ricevuto un nuovo aggiornamento. La patch, che porta il gioco alla versione 1.9.0, è disponibile sia per la ibrida originale che per la più recente Nintendo Switch 2, e se per la stragrande maggioranza dei giocatori il pacchetto si limita a generiche correzioni sulla stabilità, per un’intera area geografica rappresenta un piccolo evento. L’introduzione della lingua thailandese tra le opzioni di testo, sebbene limitata alla sola interfaccia e ai sottotitoli e non al doppiaggio, che resta in inglese, segna un passo preciso nella strategia di espansione commerciale di Nintendo verso il sud-est asiatico, un mercato sempre più centrale per le vendite delle console. Non è un caso, del resto, che questa novità linguistica sia stata implementata in via esclusiva per chi gioca su Switch 2 con il sistema impostato su "Thai/English", quasi a voler offrire un ulteriore incentivo all’acquisto della nuova console in quei territori -2-4.

Un piccolo gradito fix per i completisti di tears of the kingdom

Parallelamente all’update del predecessore, anche The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom ha beneficiato di un intervento correttivo, arrivando alla versione 1.4.3. In questo caso, la modifica non tocca la localizzazione ma risponde alle segnalazioni di un bug piuttosto specifico che andava a inficiare la completezza dell’avventura per i giocatori più meticolosi. Sembra infatti che, in alcune circostanze, sconfiggere l’Hinox nero che si aggira per il Castello di Hyrule non venisse registrato correttamente dai dati di gioco, impedendo di conseguenza di ottenere la medaglia dedicata a quella tipologia di mostro. Un intoppo non da poco per chi mira a collezionare ogni riconoscimento, e che ora trova soluzione: installando la patch, il gioco riconoscerà l’avvenuta sconfitta e assegnerà la medaglia, permettendo così di portare a termine la raccolta senza dover ricominciare una nuova partita o affidarsi a salvataggi precedenti -1-3.

Il valore della longevità per due colonne portanti di hyrule

Che si parli del capostipite di questa nuova era o del suo diretto successore, ciò che colpisce è la costante attenzione riservata da Nintendo a due prodotti che, di fatto, hanno segnato un’epoca e trainato le vendite delle rispettive console. La pubblicazione di queste note di rilascio, seppur minori, arriva in un momento particolare per la saga, ovvero alla vigilia dei festeggiamenti per i quarant’anni dalla nascita di Link. Non si tratta di contenuti aggiuntivi o di espansioni, va chiarito, ma della volontà di mantenere il codice di gioco pulito e funzionante, correggendo anche quelle piccole imperfezioni che possono emergere solo dopo migliaia di ore di gioco collettive da parte della community internazionale. Per Breath of the Wild, in particolare, questo aggiornamento assume una valenza quasi storica, dimostrando come un Titolo considerato da molti un capolavoro senza tempo possa ancora ricevere attenzioni dal suo creatore, adattandosi anche alle nuove esigenze di un pubblico in espansione -6-8.

Correzioni minori ma segnale di una macchina in movimento

Oltre alle voci principali, entrambi gli aggiornamenti includono la classica e vaga dicitura relativa alla risoluzione di "diversi altri problemi" atti a migliorare l'esperienza complessiva. Un’abitudine, questa, consolidata in casa Nintendo, che raramente scende in dettagli minuziosi quando si tratta di fix minori, lasciando spesso ai dataminer più attenti il compito di scovare le modifiche più nascoste. Resta il fatto, ed è questo il dato più rilevante, che entrambi i giochi continuano a essere supportati in parallelo su due generazioni di hardware, con Breath of the Wild che si conferma titolo di lancio ideale anche per chi si affaccia per la prima volta sul mondo di Hyrule con la Switch 2. La scelta di abbinare il supporto al thailandese alla nuova console, inoltre, potrebbe far pensare a un allineamento delle politiche linguistiche in vista di future uscite first-party, tutte probabilmente orientate a coprire in maniera più capillare i mercati emergenti -1-5.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.