Omicidio del rabbino Zvi Kogan, arrestati tre giovani uzbeki
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Negli Emirati Arabi Uniti, un caso di cronaca nera ha scosso la comunità internazionale: il rabbino israelo-moldavo Zvi Kogan è stato trovato cadavere domenica scorsa, dopo che la sua scomparsa era stata denunciata dai familiari in Israele. Le autorità emiratine, in una rapida svolta investigativa, hanno arrestato tre giovani originari dell'Uzbekistan, identificati come Olambay Tuhairovich, Mahmoud John Abd-Rahim e Azizat Kamlovitch, rispettivamente di 28, 28 e 33 anni.
Il ministero degli Interni degli Emirati Arabi Uniti ha diffuso le foto e i nomi dei sospettati, sottolineando la collaborazione internazionale che ha permesso la loro cattura. La nazionalità uzbeka dei tre era già emersa nelle ore successive alla sparizione del rabbino, grazie a fonti della sicurezza israeliana che avevano ipotizzato una possibile fuga dei responsabili in Turchia.
Il corpo del rabbino Kogan è stato rimpatriato in Israele, dove lunedì 25 novembre si sono tenuti i funerali a Kfar Chabad, nel centro del paese. La cerimonia, svoltasi sotto una pioggia incessante, ha visto la partecipazione di centinaia di ebrei ultraortodossi. Durante la processione, il padre del rabbino ha dichiarato: "Zvi era innocente, ed è così che arriva in cielo".
Questo tragico evento rappresenta un raro incidente violento che ha coinvolto un cittadino israeliano nello stato del Golfo.




