Aumento delle accise sul gasolio, il peso sulle tasche degli italiani
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Redazione Economia
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Il recente provvedimento approvato dalla Commissione Finanze del Senato, che prevede l'aumento delle accise sul gasolio accompagnato da una riduzione equivalente delle accise sulla benzina, ha suscitato non poche polemiche. Questa misura, volta a riallineare la tassazione dei due carburanti, risponde alle direttive dell'Unione Europea e mira a finanziare il rinnovo del contratto nazionale del trasporto pubblico locale. Tuttavia, l'impatto sulle tasche delle famiglie italiane, già gravate da una tassazione sulla benzina del 15% superiore alla media europea, sarà significativo.
Quando si fa il pieno, pochi si fermano a pensare che una buona parte del costo non riguarda il carburante in sé, ma una serie di tasse. Le accise, imposte che finiscono per gonfiare il prezzo di benzina e gasolio senza che ce ne accorgiamo troppo, hanno un impatto notevole, soprattutto quando i prezzi aumentano. Con l'allineamento delle accise sui carburanti, il prezzo del diesel salirà mentre la benzina calerà, ma il bilancio complessivo per i consumatori potrebbe non essere positivo.
Il governo ha dato il via libera per il riallineamento graduale delle accise su benzina e gasolio entro il 2030, come richiesto dall'Unione Europea. I fondi raccolti da questa manovra saranno utilizzati per effettuare nuovi investimenti nel settore del trasporto pubblico locale. L'“allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina” era stato anticipato a settembre nel Piano strutturale di bilancio, scatenando non poche polemiche, ma non c’era stato seguito alla proposta.
L'aumento delle accise sul gasolio, sebbene giustificato dalle necessità di bilancio e dalle direttive europee, rappresenta un ulteriore peso per le famiglie italiane, già tartassate da una tassazione elevata.




