Mosca risponde all'attacco in Crimea

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   >Il Cremlino ha accusato gli Stati Uniti di essere direttamente coinvolti nel conflitto ucraino e di contribuire alle uccisioni di civili. Questo intervento, secondo Mosca, non potrà rimanere senza conseguenze. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha rilasciato queste dichiarazioni a seguito del bombardamento avvenuto il 23 giugno in Crimea, dove sono stati utilizzati missili americani Atacms.

L'attacco in Crimea

Gli Atacms, utilizzati nell'attacco, hanno cambiato lo scenario. Mosca ha convocato l'ambasciatore Usa dopo il raid sulla Crimea, sottolineando che ci saranno conseguenze. Gli ucraini hanno lanciato gli Atacms, ma Mosca sostiene che sia stata l'America a fornirli, così come a programmare e guidare i missili sulla base delle informazioni di intelligence satellitari. Da parte del Cremlino piovono accuse e promesse di vendetta.

Bilancio delle vittime e reazioni

Il bilancio delle vittime nell'attacco ucraino in Crimea è salito a 5 e i feriti hanno superato i 150. La Russia ha accusato Kiev di terrorismo e gli Usa di complicità per aver fornito i sistemi d'arma Atacms utilizzati per il raid e per aver concesso l'autorizzazione a colpire in territorio russo.

Convocazione dell'ambasciatrice statunitense

Il ministero degli Esteri di Mosca ha convocato l'ambasciatrice statunitense in Russia e ha accusato formalmente Washington di avere la stessa responsabilità degli ucraini. Questa mossa rappresenta la prima ritorsione russa dopo l'attacco a Sebastopoli, in Crimea.

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