Bari, fermato un uomo per l'omicidio di Amleto Magellano
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Redazione Interno
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La fitta rete di indagini tessuta dai Carabinieri della Compagnia San Paolo di Bari, con il coordinamento della Procura della Repubblica, ha condotto, a soli cinque giorni dai fatti, all'esecuzione di un fermo di indiziato di delitto. L'uomo, un barese di 42 anni di nome Maurizio Pastore, è ritenuto il presunto autore dell'agguato mortale in cui ha perso la vita Amleto Magellano, trentanovenne padre di due figli, trafitto da dieci coltellate nel primo pomeriggio di sabato 17 gennaio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi.
Il quadro investigativo e il movente
Le indagini, sviluppatesi rapidamente attraverso un'analisi meticolosa degli elementi acquisiti e del contesto, hanno delineato un legame, seppur labile, tra la vittima e il fermato. I due, che abitavano nella medesima zona, si conoscevano superficialmente, avendo forse condiviso del tempo in un punto di ritrovo locale. Tuttavia, dalle verifiche degli investigatori è emerso che Pastore, il quale si trovava già ai domiciliari presso la sua abitazione in via Baracca, aveva iniziato a pretendere delle somme di denaro da Magellano, soldi che - secondo quanto ricostruito - avrebbero dovuto servire per lavori di ristrutturazione nella sua casa. Una richiesta, questa, che si era già tradotta, in un episodio precedente, in un tentativo di aggressione ai danni del 39enne con l'uso di un martello.
La dinamica e il provvedimento cautelare
L'omicidio, che ha insanguinato una strada del rione Carrassi in pieno giorno, è stato quindi il tragico epilogo di una vicenda i cui contorni, a partire da pretese estorte con violenza, si erano progressivamente aggravati. L'autopsia sul di Amleto Magellano non ha lasciato adito a dubbi sulla ferocia dell'attacco, confermando la molteplicità dei fendenti inferti. Sulla base di queste risultanze, unitamente al quadro probatorio che andava delineandosi, il procuratore di turno ha ritenuto di dover disporre, in via cautelare, il fermo nei confronti del 42enne, il quale è stato quindi tratto in arresto dai militari dell'Arma.
Il percorso giudiziario che si apre
Con l'esecuzione del provvedimento, che segna una svolta decisiva ma non conclusiva nelle indagini, si apre ora la fase delle successive formalità e degli accertamenti di rito. La posizione di Maurizio Pastore, che dovrà rispondere dell'accusa di omicidio, verrà esaminata nel rispetto delle garanzie processuali, mentre gli inquirenti continueranno a lavorare per consolidare il quadro probatorio. La morte di Amleto Magellano, un fatto di cronaca nera che ha scosso la città, inizia dunque il suo iter all'interno del palazzo di giustizia, lontano dai riflettori della strada dove tutto è accaduto.




