Mi batte il corazon, l’esordio boom del film con Peppe Iodice che sfida i pronostici
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È bastata una sola giornata di programmazione per ribaltare i pronostici che, forti di una certa leggerezza dialettica, avevano già archiviato la corsa al botteghino del nuovo film con Peppe Iodice. “Mi batte il corazon”, diretto da Francesco Prisco, ha infatti registrato un esordio da record, piazzandosi al primo posto tra le uscite italiane per incassi, con un introito di 52.539 euro, e conquistando la miglior media copia della giornata.194 euro – un dato che ne certifica la tenuta e il gradimento immediato, secondo quanto rilevato da Cinetel. Un risultato, questo, che lo colloca in seconda posizione nella classifica assoluta, superato solo dal kolossal “L’ultima Missione - Project Hail Mary”, ma che assume un peso specifico particolare se letto in controluce rispetto alle battute che ne avevano anticipato l’arrivo nelle sale.
Una première tra pubblico delle grandi occasioni e presenze istituzionali
L’accoglienza riservata al film, che vede protagonista il comico napoletano, si è manifestata con evidenza già in occasione della prima, tenutasi al The Space di Fuorigrotta, dove le sale si sono riempite di spettatori partecipi, ma anche di volti noti del panorama culturale e istituzionale. Tra questi, in platea, figurava il presidente della Regione, Roberto Fico, segno di un interesse che ha attraversato i confini della semplice anteprima cinematografica. Contestualmente, al Metropolitan di Chiaia, tra gli altri, si sono lasciati coinvolgere dalla visione anche lo scrittore Maurizio de Giovanni e l’attore Francesco Paolantoni, a testimonianza di un appeal che, come spesso accade per le produzioni radicate nel territorio, riesce a catalizzare l’attenzione di personalità di ambiti diversi.
La trama, un viaggio tra burocrazia e rinascita dopo l’infarto
Il film, prodotto e distribuito da Run Film, racconta la parabola di un giornalista – impiegato in una piccola emittente locale – la cui esistenza viene sconvolta da un infarto che, apparentemente fatale, lo conduce a risvegliarsi all’interno della propria bara. È da questo punto di svolta, tanto grottesco quanto esistenziale, che si dipana un viaggio capace di mescolare i toni della commedia con la satira di costume, attraversando dedali burocratici, confessioni inaspettate e momenti di autentica tenerezza. Una struttura narrativa che, nel restituire la fragilità umana senza rinunciare alla leggerezza, sembra aver incontrato il favore del pubblico, il quale ha ripagato con la presenza nelle sale l’operazione artistica intrapresa dal regista Prisco e dal suo protagonista.
Il peso imprevisto di uno sketch televisivo come volano mediatico
Difficile, in questo contesto, non interrogarsi sui paradossi che regolano il meccanismo dell’attenzione mediatica. Che la scintilla, capace di generare curiosità intorno a “Mi batte il corazon”, sia stata innescata involontariamente dall’infelice battuta di Teo Mammucari durante la sua apparizione a “Domenica in” da Mara Venier, è un’ipotesi che molti addetti ai lavori non escludono. Il collega romano, con una battuta di dubbia garbatezza, aveva infatti liquidato l’opera destinandola a una permanenza lampo nel circuito cinematografico («Esce il 19 e il 21 lo tolgono»). E invece, a conti fatti, è stato proprio quel passaggio televisivo a trasformarsi in un inaspettato volano, amplificando l’interesse per una pellicola che, nelle intenzioni del suo protagonista – visibilmente emozionato per la risposta degli spettatori – avrebbe forse meritato un trattamento diverso. La risposta, in questo caso, l’ha data il pubblico riempiendo le sale e consegnando al film il primato tra i titoli italiani della settimana.




